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Asl e Cisl, pace fatta Delegato reintegrato

Asl e Cisl, pace fatta Delegato reintegrato

Ritirato il licenziamento di Mazzarella che aveva criticato in un’intervista al Tg2 le procedure di sicurezza a Torregalli

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Sarà reintegrato nel suo posto di lavoro l’operatore socio-sanitario e dirigente sindacale della Cisl Alfredo Mazzarella, di Prato, che era stato licenziato dall’Asl Toscana Centro a casua di un’intervista rilasciata al Tg2 lo scorso 17 aprile in cui si sosteneva che all’ospedale fiorentino di Torregalli non venivano rispettate la basilari regole per il contrasto all’epidemia di coronavirus. Il reintegro di Mazzarella è il frutto di una trattativa tra la Cisl e l’Asl, nella quale entrambe le parti hanno fatto qualche passo indietro. La Cisl riconoscendo che le affermazioni fatte durante l’intervista (in forma anonima e con la voce contraffatta) non corrispondono al vero. L’Asl, di fatto, rinunciando al licenziamento.

L’Asl, in una nota firmata dal direttore generale Paolo Morello Marchese e sottoscritta dal segretario della Cisl Nicola Burzio, «ribadisce che mai è stata, né può essere, in contestazione la piena ed assoluta libertà di iniziativa e di critica sindacale, anche aspra, né tanto meno il ruolo delle organizzazioni sindacali e, fra di esse, della Cisl, per il miglioramento delle condizioni di lavoro all’interno dell’Azienda, che la Asl non ha mai inteso limitare, volendo unicamente perseguire l’autore di dichiarazioni false». La Cisl, dal canto suo, «riafferma che la modalità di espressione anonima e nascosta di chi, non rendendosi riconoscibile, non intende assumere responsabilità delle proprie azioni, è estranea al modo d’essere del sindacato per il quale l’esercizio delle proprie prerogative di critica e di azione avviene nell’ambito della trasparenza e conoscibilità, in quanto manifestazione alta sul terreno della democrazia».

«La Asl – prosegue la nota – ribadisce che le dichiarazioni rese dall’anonimo nell’intervista in questione sono del tutto prive di fondamento per ciò che concerne la separazione dei percorsi fra malati Covid positivi ed altri utenti dell’ospedale di Torregalli».

Tocca di nuovo alla Cisl, che «dà effettivamente atto di quanto sopra affermando che, anche a seguito di specifiche verifiche effettuate, la gestione dell’emergenza sanitaria Covid a Torregalli ha prodotto risultati oltremodo positivi e si è caratterizzata per una risposta in termini di organizzazione sanitaria, appropriata e tempestiva, che ha garantito la separazione netta dei percorsi assistenziali quale garanzia di migliore cura e più efficace controllo della diffusione epidemica».

E poi in coro: «Asl e Cisl, nel riaffermare l’impegno e la dedizione profuso da parte dei medici e degli operatori sanitari durante il periodo dell’emergenza Covid-19, evidenziano che i toni utilizzati dall’intervistato per stigmatizzare la presunta insufficiente fornitura di Dpi (le mascherine, ndr), rispetto a dotazioni sempre risultate conformi agli standard Organizzazione Mondiale della Sanità, sono risultati eccessivi, inadeguati ed inutilmente allarmistici e tali percepiti anche in relazione al drammatico momento di loro esternazione».

«Tutto quanto sopra considerato – conclude l’Asl – il signor Alfredo Mazzarella è stato riammesso in servizio dal 16 luglio (cioè oggi, ndr)previa revoca del provvedimento disciplinare, con conseguente reintegrazione nel posto di lavoro, secondo le modalità previste nell’accordo conciliativo sottoscritto fra le parti». –

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