Sicurezza
Mangani: «Chiederemo di prolungare il patto»
I controlli nelle attività lavorative decisi con la Regione dopo i 7 morti nella Teresa Moda si concluderanno il 31 dicembre
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All’indomani della firma del protocollo per facilitare la concessione del permesso di soggiorno ai lavoratori stranieri che denunciano lo sfruttamento, l’assessore all’Immigrazione Simone Mangani sollecita il prolungamento del patto “Lavoro sicuro”, cioè i controlli nelle attività lavorative decisi dopo i sette morti nell’incendio della confezione Teresa Moda nel 2013.
«L’esperienza del patto Lavoro sicuro non è certo conclusa, sono stati fatti passi avanti ma la strada è ancora lunga. Per questo chiederemo anche al prossimo presidente della Regione di dare continuità all'accordo in scadenza al 31 dicembre, senza timore di rivedere le modalità di azione, come fatto più volte in passato, per adeguarle alle esigenze attuali» dice Mangani.
«A tutti i livelli, da quello locale a quello nazionale - aggiunge Mangani - stiamo lavorando concretamente affinché si possa combattere efficacemente lo sfruttamento lavorativo. Nel nostro Comune dal 2018, grazie al protocollo con la Procura, abbiamo attivato lo sportello per la denuncia dello sfruttamento lavorativo, un servizio che sta portando a risultati importanti, pur con numeri che certamente possono crescere».
Si associa la consigliera regionale Ilaria Bugetti: «Grandi risultati e impegno condiviso che potrebbero essere messi in discussione alla scadenza del Piano. Per proseguire il prezioso lavoro fatto in questi anni e continuare la marcia verso la cultura della legalità, bisogna metterci risorse. Sono convinta che si debba andare in questa direzione e, se sarò chiamata nuovamente a rappresentare i cittadini toscani in consiglio regionale, mi adopererò perché ciò avvenga anche nel prossimo quinquennio». —
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