Sicurezza
Aggredisce una ragazza che aveva rifiutato le sue avances: arrestato
prato
Una tranquilla serata con gli amici finita in un lago di sangue e con uno sfregio sul volto che rimarrà per sempre. È la storia che ha portato all’arresto di un macedone di 26 anni, residente a Carmignano. Il giovane è stato fermato ieri dai carabinieri di Signa con l’accusa di lesioni gravi nei confronti di una ragazza di 20 anni di Campi Bisenzio. All’origine dell’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Laura Canovai c’è un episodio accaduto il 2 ottobre 2019. La ventenne di Campi Bisenzio era uscita a bere qualcosa con gli amici in un pub del posto, una serata allegra, forse con qualche bicchiere di troppo, ma tutto nella norma. A un certo punto la compagnia si divide, alcuni tornano a casa nella Piana fiorentina, mentre la ragazza accetta di seguire il giovane macedone fino alla sua abitazione di Carmignano e lì accade l’irreparabile. A un certo punto della notte la ventenne di Campi Bisenzio chiama uno degli amici con cui aveva condiviso la serata e lo scongiura di andarla a prendere a Carmignano. Quando il ragazzo arriva, la trova con la faccia piena di sangue, ha perso un dente, ha un avambraccio e un polso fratturato, altri denti spezzati. Lei poi racconterà di essere stata colpita con più di un pugno dal macedone. Secondo la sua versione, il giovane si sarebbe arrabbiato iniziando a colpirla dopo che la ventenne aveva rifiutato le sue avances.
Tra gli indizi che sia stato proprio lui a colpirla ce n’è uno particolare: sul volto della ragazza è rimasto il segno inequivocabile dell’anello che il macedone portava al dito della mano. I carabinieri di Signa, a cui la ragazza aveva sporto denuncia, hanno eseguito oggi l’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari firmata dal gip Francesco Pallini su richiesta della Procura. —
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