Attenzione
Covid, sono 59 le persone ancora in isolamento
Solo tre i pazienti ricoverati in ospedale, nessuno in Terapia intensiva, ma ieri sono stati segnalati due nuovi casi
prato
Ci si immaginava che lo strascico dell’epidemia di coronavirus sarebbe stato lungo, ma forse si sperava in qualcosa di meglio, a Prato, una delle province meno colpite della Toscana nonostante sia tra Firenze e Pistoia, dove il virus ha colpito duro sia in termini di contagiati che di decessi. E invece da qualche giorno ci sono casi sporadici che puntualmente riaccendono il dibattito tra chi considera l’epidemia un capitolo chiuso e chi predica prudenza bacchettando coloro che hanno allentato la tensione.
Anche ieri due nuovi casi, la metà dei quattro segnalati nell’intera regione, che portano il totale dei contagiati a 544 e lasciano fermo il totale dei decessi a 52.
Ma quante sono le persone ancora in isolamento in provincia di Prato perché presentano sintomi lievi oppure perché sono venute a contatto con soggetti positivi? Per la prima volta siamo in grado di fornire una cifra: 59. Vale a dire il 5,8% del totale della Toscana e poco meno dell’11% del totale dei contagiati a Prato, anche se questa percentuale è calcolata in eccesso tenuto conto che, come detto, dei 59 fanno parte sia coloro che presentano sintomi lievi, sia chi ha avuto contatti con soggetti a rischio. Si può dire insomma che il peggio sembra essere passato, anche perché all’ospedal e Santo Stefano il Covid-19 è ormai quasi un ricordo. A ieri risultavano ricoverati solo tre pazienti, e nessuno in terapia intensiva.
La terapia intensiva però continuerà a tenere a disposizione dieci posti letto per fronteggiare una eventuale seconda ondata dell’epidemia, facendo gli scongiuri.
Posti in terapia intensiva saranno tenuti a disposizione anche negli ospedali di Pistoia e in quello di Santa Maria Annunziata a Firenze.
Già da giorni, invece, sono state liberate dai pazienti Covid le due strutture che erano state adibite a questo scopo nelle scorse settimane, vale a dire La Melagrana di via del Guado a Narnali (ex casa di riposo) e la palazzina Ex malattie infettive del vecchio Misericordia e Dolce, che dunque sono state riassegnate alle cure intermedie dei pazienti no-Covid. In questi giorni tutti i pazienti che entrano in ospedale per sottoporsi a una visita o a un intervento, spiega l’Asl, vengono sottoposti a tampone e qualcuno viene trovato “debolmente positivo”, categoria di recente introduzione che vorrebbe significare che il virus sembra essersi indebolito. Ma non è scomparso. —
paolo Nencioni
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