Gioco
Ri-filiamo, a Montemurlo la prima fiera tessile del dopo-Covid
Mercoledì 8 a Villa Pazzi al Parugiano diciotto imprese di Prato, Biella, Brescia e Bologna presenteranno le collezioni autunno-inverno del 2020 e 2021
MONTEMURLO. È la prima fiera mondiale del settore filati dopo le settimane di isolamento post–Covid. Si chiama “Ri-filiamo” il “Pitti made in Montemurlo” che mercoledì 8 (dalle 10 alle 18) porterà a Villa Pazzi al Parugiano le collezioni filati autunno-inverno 2021-22 Di 18 aziende di Montemurlo, Prato, Biella, Brescia e Bologna, di cui 12 filature e le restanti di materie prime e servizi. Un evento unico, il primo dopo il lockdown a livello nazionale e internazionale. L'iniziativa nasce da un’idea dell’imprenditore Federico Corrieri della Cofil di Montemurlo, subito accolta e supportata da Raffaella Pinori della Pinori Filati. Orfani delle grandi fiere di settore, annullate a causa dell'emergenza Coronavirus, le aziende pratesi non si sono lasciate abbattere dal momento sfavorevole e in poco tempo si sono inventate una fiera del filato, che ha subito attirato l’attenzione dei produttori anche da fuori regione. Bloccati a causa delle restrizioni quelli oltre frontiera. Un momento per incontrarsi di nuovo, per confrontarsi, per dimostrare che il tessile pratese c'è ed è vivo.
« Le immagini delle aziende chiuse, dei macchinari fermi durante le settimane di isolamento per il Coronavirus mi fanno ancora male. - dice Federico Corrieri della Cofil – Ma è proprio da qui che nasce l'idea della fiera: tornare a filare. È quello che sappiamo fare, è la nostra vita e tutto il settore, dopo le settimane di stop forzato, ha voglia di ricominciare, di incontrare i clienti per presentare loro le nuove collezioni filati, dalle quali nasceranno nuovi tessuti, nuovi capi di abbigliamento».
“Ri-filiamo” infatti è una vera e propria esortazione rivolta agli operatori del settore e alle istituzioni pubbliche a rimettersi in moto e a credere con forza, che uscire da questo momento di difficoltà è possibile. Un segnale di presenza, di ripartenza, di unità. L'invito a partecipare a “Ri-filiamo”, infatti, è stato accolto da tante aziende – concorrenti, che hanno dimostrato che fare squadra è possibile, soprattutto nei momenti difficili, un valore per niente scontato nel mondo industriale, e non solo in quello pratese. Clienti sono attesi da tutta Italia e per ora le adesioni sono oltre 150. « Nonostante il Covid, il nostro dovere è quello di continuare a fare impresa- commenta Alessandro Aiazzi di Mister Joe, una delle aziende di Ri-filiamo – Questa fiera è l'occasione per mandare un messaggio ai nostri clienti, per dir loro che noi ci siamo e siamo pronti a servirli come abbiamo sempre fatto. Ma è anche un momento per affermare con forza che il distretto tessile pratese c'è ed è vivo ed ha voglia di guardare al futuro con fiducia».
«Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta di Federico Corrieri che ha pensato a Montemurlo per organizzare questa fiera- filati. - sottolinea il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai – Un evento che è riuscito a mettere insieme tante eccellenze del distretto e che vuol lanciare un importante messaggio di speranza e di fiducia nel futuro del tessile pratese. In questi mesi l'ho ripetuto molte volte e ne sono sempre più convinto: le incertezze del futuro si possono affrontare solo se sappiamo essere veramente uniti».
«Ci adeguiamo al momento e presentiamo ai nostri clienti asiatici le nostre collezioni in video conferenza in attesa di potersi incontrare di nuovo e tornare a toccare con mano i filati» spiega Martina Giusti di Cofil, alla quale fa eco Antonio Mannelli della Casa del Filato.
La partecipazione all'evento Ri-filiamo, nel rispetto delle norme anti-contagio, sarà strettamente su invito al fine di evitare assembramenti.
LE AZIENDE PRATESI E LA LOCATION
Le aziende che esporranno le loro collezioni sono AZ Zeta Filati e Mister Joe, Casa del Filato, Cofil, Olcese Ferrari, Di.vè, Gi.ti.bi Filati, Igea, Linsieme, Industria Italiana Filati, MilleFili, Papi Fabio, Pinori Filati. Hanno sponsorizzato “Ri-filiamo” le aziende Albini e Pitigliani, Comfibre, Gruppo Colle, I.l.c.a.t, Tessibel, Tessilfibre.
La location dell'evento vuol essere dichiaratamente un atto di amore verso il territorio.
Villa Pazzi al Parugiano è una dimora storica, appartenuta alla famiglia fiorentina dei Pazzi. Si tratta di un luogo carico di storia e di arte, basti ricordare che qui suor Maria Maddalena de’ Pazzi, santa mistica della Chiesa, ebbe le sue prime estasi. Senza dimenticare il gioiello della chiesa di Santa Maddalena dei Pazzi, già di San Girolamo, affrescata nel 1583 dal pittore fiammingo Giovanni Stradano. Un connubio, quello tra tessile e territorio imprescindibile. Il saper fare, il saper creare filati e tessuti si nutre inevitabilmente dell’arte, della storia, della bellezza che hanno reso Montemurlo, Prato, e più in generale la Toscana, una terra unica al mondo. Da alcuni mesi Villa Pazzi al Parugiano, grazie all'impegno dei fratelli Leonardo e Azzurra Gacci, è aperta ad ospitare matrimoni ed eventi, anche se purtroppo il Covid ha bloccato anche tutto il settore dei ricevimenti.
«Siamo felici di ospitare Rifiliamo - spiega Azzurra Gacci- Per noi questa non è una ri-partenza, ma una vera e propria partenza. La villa non è mai stata affittata, tutti gli eventi che avevamo in programma per maggio giugno sono stati posticipati a causa dell'emergenza sanitaria e quindi per noi Rifiliamo è un inizio. Siamo felici che aziende così importanti abbiamo scelto la nostra villa e l'auspicio è che questo luogo sia sempre più conosciuto ed apprezzato. Magari sarebbe bello che Ri-filiamo potesse diventare un appuntamento fisso per Villa Pazzi e per il nostro territorio».
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