Il Tirreno

Prato

il rebus degli spazi

Scuole, trovata la quadra: 50 aule in più, Brunelleschi all'ex caserma dei pompieri

Maria Lardara
L'ex caserma dei Vigili del fuoco in via Galcianese
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L'ex caserma dei Vigili del fuoco in via Galcianese

L’istituto Marconi si riprenderà il Marconcino. Il presidente della Provincia Francesco Puggelli replica alle polemiche: "Sono qui dal 2018, non si possono imputare 10 anni di scelte non fatte"

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PRATO. Li ha riuniti ieri mattina nel suo ufficio a palazzo Banci Buonamici. A tu per tu con il preside del Marconi Paolo Cipriani e con la dirigente del liceo Livi/Brunelleschi, Mariagrazia Ciambellotti. Il casus belli era scoppiato alla fine della scorsa settimana: in ballo l’utilizzo del Marconcino, finora occupato dal liceo artistico di Montemurlo e dove il professionale Marconi vorrebbe tornare a casa. Dopo le rivendicazioni a suon di lettere ufficiali scritte dai consigli di istituto, docenti e presidi, il presidente Francesco Puggelli ha trovato la quadra per settembre: Marconcino al Marconi, l’ex caserma dei vigili del fuoco al Livi/Brunelleschi. Mentre l’ente sta dando gambe a un poderoso piano pluriennale di edilizia scolastica con investimenti milionari per costruire nuovi edifici, le prospettive per settembre sono quelle di un ricco ventaglio di soluzioni tampone.

«Metteremo a disposizione 50 aule in più. Ci sarà spazio per tutti». Puggelli fa riferimento in particolare ai lavori di adeguamento dei locali nell’ex caserma di via Galcianese, oggi sede del Centro per l’impiego che farà le valigie nell’ex scuola Don Bosco. Siamo a tre minuti a piedi dal polo di via Galcianese. Dall’ex caserma saranno ricavate subito otto aule per settembre, cui se ne aggiungeranno altre tre a gennaio. Un altro tassello utile a comporre il variegato puzzle dell’edilizia scolastica post-Covid che fa a pugni con il sovraffollamento.

Numeri alla mano, si parla di sette aule nella nuova succursale del liceo artistico a Montemurlo (via Milano), 11 al Marconcino, altre 11 al Rodarino, 11 nell’ex caserma dove il 27 luglio prenderanno il via i lavori. Infine, le aule della succursale del Dagomari al centro Ventrone. Nel risiko degli istituti complicato dalle regole di distanziamento post-Covid, ecco la mossa vincente: i locali dell’ex caserma da assegnare al liceo Livi-Brunelleschi. Che potrà contare anche su tutto l’edificio del Rodarino (come peraltro nell’ultimo anno) mentre è certo che il Marconcino tornerà al Marconi.

Ma al Marconcino due aule saranno concesse temporaneamente al Livi-Brunelleschi finché la Fondazione Parsec non restituirà due spazi al piano primo dell’ex caserma (entro gennaio). «Vorrei richiamare tutti al proprio senso di responsabilità a favore della comunità scolastica pratese alla quale non certo giovano questi attriti fra istituti. La sfida è portare le nostre scuole dall’emergenza coronavirus con l’obiettivo di realizzare un’edilizia adeguata all’unica scuola secondaria di secondo grado che, in Toscana, continua a crescere».

A chiarire tutte le assegnazioni è un atto del presidente Puggelli firmato il 2 luglio, al termine della riunione con i due dirigenti. «Da un anno abbiamo un tavolo istituzionale con i presidi per condividere insieme le scelte di edilizia scolastica. Con il piano pluriennale vogliamo risolvere definitivamente tutti i problemi di sovraffollamento. Io sono arrivato alla fine del 2018: non mi si possono imputare dieci anni di scelte non fatte».

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