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Candidati alle regionali, chi è sicuro e chi spera

paolo nencioni
Candidati alle regionali, chi è sicuro e chi spera

Il Pd potrebbe eleggere un solo consigliere: lotta interna tra Bugetti e Ciolini. A destra spunta il nome di Marilena Garnier

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Nicola Ciolini, Ilaria Bugetti, Marilena Garnier, Leonardo Soldi. Sono alcuni dei nomi, probabilmente i più importanti, su cui a Prato si giocheranno le elezioni regionali del 20 settembre (in attesa del via libera definitivo del governo sulla data). Quando mancano meno di tre mesi al voto e non siamo ancora completamente usciti dall’emergenza coronavirus, i partiti sono alle prese con un’altra emergenza, certo meno drammatica, quella di trovare il nome giusto per eleggere un rappresentante nell’assemblea regionale.

I due uscenti sono Nicola Ciolini e Ilaria Bugetti del Pd. Stavolta però il Partito democratico non è sicuro di riuscire a eleggere due consiglieri pratesi a Palazzo Panciatichi e dunque c’è una bella lotta interna, una volata lunga, iniziata già da mesi, in una campagna elettorale che per gli altri sarà invece ridotta forse a due o tre settimane, l’ultima di agosto e le prime due di settembre. Impensabile, al momento, vedere candidati a caccia di voti sotto la canicola in piazze che facevano fatica a riempirsi anche in tempi normali. Sarà dunque una campagna molto social e poco tradizionale, se questo ha ancora un senso. Ciolini e Bugetti si sono messi avanti e già da mesi producono dichiarazioni e comunicati quasi quotidiani (col consigliere di Montemurlo impegnato soprattutto sulla sanità), oltre al lavoro in consiglio regionale. Alle loro spalle per ora il vuoto, anche se quattro caselle andranno riempite nella lista che per tutti i partiti sarà fatta di tre uomini e tre donne.

Sul fronte opposto i giochi sono ancora aperti nella Lega, dove si fa soprattutto un nome, quello del consigliere comunale Leonardo Soldi, che conferma di aver dato la sua disponibilità ma attende l’esito del casting affidato al commissario Daniele Belotti. Sono un po’ meno di venti i curriculum pratesi sulla sua scrivania, e tra questi c’è anche quello di Patrizia Ovattoni, capogruppo in consiglio comunale.

Ma è dalle fila di Fratelli d’Italia che potrebbe arrivare la sorpresa, visto che come candidata forte in questo caso si fa il nome di Marilena Garnier, eletta sei anni fa in consiglio a sostegno di Matteo Biffoni, poi passata all’opposizione, poi per cinque mesi nella Lega, di nuovo eletta con la sua lista e ora, dicono, pronta a spendere il suo nome col partito della Meloni al termine della parabola. Non è scontato, perché Fratelli d’Italia stavolta rischia sul serio di prendere un consigliere a Prato e candidare un’esterna potrebbe rompere certi equilibri. In alternativa l’ex portavoce provinciale Gianni Cenni.

Italia Viva candiderà il coordinatore provinciale Antonio Longo, già Forza Italia, poi Energie per l’Italia (c’è sempre un’Italia nel suo marchio politico), mentre per Toscana a Sinistra si fanno i nomi di Tommaso Chiti, che ha dato la sua disponibilità, Gianni Bianchi e Roberta Lombardi. E il Movimento 5 Stelle è pronto a mettere in campo Chiara Bartalini, moglie del segretario Pd Gabriele Bosi. Ma, come detto, la partita vera si giocherà tra Pd, Lega e Fratelli d’Italia, con la possibilità di avere in consiglio due rappresentanti, uno di sinistra e uno di destra. —

paolo nencioni

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