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Mascherine, confermato il sequestro di 3,2 milioni

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Il giudice per le indagini preliminari ha confermato il sequestro di contanti per 3,2 milioni di euro a carico della società YL, coinvolta nell’inchiesta sulla fornitura di mascherine all’Estar e alla Protezione civile nazionale. Il sequestro era stato disposto d’urgenza dai sostituti procuratori Lorenzo Boscagli e Lorenzo Gestri lo scorso 11 giugno quando sono scattati 13 arresti nei confronti di altrettanti imprenditori cinesi accusati di aver usato lavoratori in subappalto in condizioni di sfruttamento della manodopera e sospettati di aver realizzato mascherine che non corrispondevano agli standard di sicurezza. L’appalto era stato vinto dalla YL, che aveva già ricevuto un acconto di 3,2 milioni dall’Estar per le mascherine, cioè l’importo che è stato sequestrato. Il giudice per le indagini preliminari era chiamato a valutare se il sequestro era giustificato e si è espresso in senso positivo. L’inchiesta va avanti con gli accertamenti della guardia di finanza. —

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