La manifestazione
«Il 5 per mille? Meglio se resta a Prato»
Appello di 50 associazioni per convogliare le donazioni a enti che operano in provincia: «Ora è ancora più importante»
prato
Un appello ai pratesi a destinare il proprio 5 per mille alle realtà del no profit cittadine. È quello lanciato da Scegliamo Prato, l’associazione nata una anno fa che mette insieme oltre 50 enti del terzo settore pratesi: dalle cooperative alle associazioni passando per alcune fondazioni. Per trasmettere meglio il messaggio, Scegliamo Prato ha realizzato un video, girato lo scorso 19 giugno, che ha come protagonisti proprio gli operatori delle 50 realtà che compongono l’associazione: sono loro che, ognuno col cartello con il nome del proprio ente alla mano, animano una piazza delle Carceri e un castello dell’Imperatore tornati “colorati”, contrapposti alle immagini in bianco e nero delle strade del centro di Prato vuote durante il lockdown. “Partecipa anche tu a rendere Prato una città migliore” recita lo spot, che invita appunto a destinare il 5 per mille agli enti no profit pratesi.
«Ogni anno Prato ha un potenziale di risorse derivanti dal 5 per mille che potrebbe destinare al suo territorio di alcuni milioni di euro – spiega il presidente di Scegliamo Prato Maurizio Catalano – ma sono davvero poche invece quelle che rimangono in città perché devolute ad enti pratesi: circa il 20% (700mila euro nel 2018 a fronte di un potenziale tra i 3 e i 4 milioni di euro). C’è addirittura chi non devolve a nessuno il 5 per mille perché non sa a chi destinarlo, così ogni anno vanno via da Prato più di 1,5 milioni di euro “già pagati”. È un peccato perché sono risorse che sarebbero preziose per la nostra comunità ma invece vanno sprecate – il 5 per mille non destinato viene trattenuto dallo Stato –: è per questo che abbiamo rivolto questo invito ai pratesi».
Un gesto semplice, che però può essere di vitale importanza per le tante realtà del no profit, impegnate nel campo del sociale, del volontariato e della solidarietà, che ancora di più in questo momento di emergenza Covid-19 sono in difficoltà. «Se il 5 per mille è di solito uno strumento prezioso per tutto il mondo del terzo settore, adesso lo è ancora di più – spiega Giorgio Settesoldi, presidente della cooperativa Sentieri, associata di Scegliamo Prato – Inoltre fare squadra, com’è nello spirito di Scegliamo Prato, che è aperta ad ogni tipo di realtà, ora è ancora più importante: per affrontare insieme un momento che è e sarà difficile». La preoccupazione tra gli enti del terzo settore per il proprio futuro alla luce della pandemia infatti è tanta: «Se nei prossimi mesi non cambieranno le condizioni il problema sarà trovare un’economicità nelle attività, che rischiano di non essere più sostenibili – afferma Catalano – A maggior ragione, in momento così, non disperdere risorse diventa una questione di etica. Visto che viviamo qui, se abbiamo di più da investire in progetti per la comunità viviamo meglio tutti». —
Fabrizia prota
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