Sicurezza
Centodieci giorni in trincea, chiude il centro operativo
Dalla sede di via Lazzerini la Protezione civile ha coordinato la lotta al Covid-19 Distribuite un milione di mascherine, ne avanzano 55.000: ecco a chi andranno
PRATO. Il sindaco Matteo Biffoni ha firmato l’ordinanza con la quale chiude il Coc (Centro operativo comunale) aperto il 9 marzo per l’emergenza Covid-19. Nell’ordinanza si legge che il Coc verrà chiuso alla mezzanotte di oggi, 110 giorni dopo la sua apertura.
«Era stato aperto il 9 marzo – ricorda il primo cittadino – e mai è stato aperto per un periodo così lungo». La firma dell’atto è avvenuta all’interno della sede della Protezione civile in via Alessandro Lazzerini, dove per mesi si è lavorato instancabilmente per fronteggiare un’emergenza che non ha avuto precedenti. Gli ambiti toccati i questo periodo sono stati: dalla sanità al volontariato, dal mondo della scuola all’assistenza alla popolazione. Quindi dalla consegna delle mascherine porta a porta a quella dei farmaci a casa. E, fra le altre cose, la raccolta delle donazioni da parte dei privati che hanno raggiunto la cifra di 60mila euro.
«Ci siamo ritrovati a gestire una cosa che non era mai capitata ma ci siamo rimboccati le maniche» spiega il responsabile della Protezione civile Sergio Brachi. Il sindaco Biffoni nel ringraziare la Protezione civile (“Una macchina che ha funzionato benissimo anche sotto stress”) ha ricordato come l’emergenza sia stata fronteggiata anche grazie alla collaborazione di tredici associazioni del territorio.
«Penso alla distribuzione della mascherine – spiega Matteo Biffoni – Oltre 220 volontari si sono impegnati nell’approvvigionamento, poi nell’imbustare le mascherine e distribuirle. E qui sono entrati in gioco anche 32 dipendenti comunali. Un lavoro enorme svolto grazie all’aiuto di tutte queste persone. E la distribuzione delle mascherine è avvenuta per ben due volte, cosa che non ha fatto nessun altro. La prima volta, verso Pasqua, sono state consegnate 5 mascherine a famiglia, nel secondo giro, poco tempo fa, 10 mascherine. Abbiamo raggiunto oltre 86mila nuclei familiari consegnando oltre un milione di mascherine. E siamo tornati anche laddove era stato fatto presente che le mascherine erano state rubate (una volta consegnante all’interno della cassetta postale, ndr).
Siamo andati – sottolinea – laddove c’era bisogno». Adesso il Comune ha a disposizione altre 55mila mascherine di tipo chirurgico. «Abbiamo chiesto un ulteriore sforzo alle associazioni di volontariato – racconta il sindacoBiffoni – Ci saranno una quindicina di punti in città dove sarà possibile ritirarle, grazie appunto all’aiuto dei volontari. A breve saremo in grado di dire quando si potranno ritirare e quali saranno i luoghi esatti. Queste mascherine andranno a tre categorie precise: a chi ha più di 70 anni di età, ai disabili e a quelle famiglie numerose con difficoltà economiche». Poi il sindaco guarda Sergio Brachi ed alcuni volontari della Protezione civile presenti alla firma dell’ordinanza. Loro rappresentano una parte di quella grande squadra che si è data da fare come non mai.
«Sono orgoglioso di questo lavoro – commenta il primo cittadino – Sottolinea la preparazione e la formazione di queste persone. Consegnare le mascherine, ad esempio, è stata un’operazione non indifferente ma è stata fatta con una grande organizzazione e capacità di affrontare i problemi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
