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la ripartenza difficile 

I ladri rubano lo schermo degli alunni dislessici

maria lardara
I ladri rubano lo schermo degli alunni dislessici

Brutta sorpresa alla scuola Gandhi, dove i malviventi sono stati messi in fuga dall’allarme e hanno rotto il dispositivo

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Era il fiore all’occhiello della didattica inclusiva del Gandhi, l’istituto comprensivo di Galciana. Si chiama sala Eureka ed è il luogo dove si sperimentano modelli di apprendimento alternativi per bambini con bisogni “speciali”, come gli alunni dislessici. Non a caso la sezione pratese dell’Aid, l’associazione italiana di dislessia, organizza spesso lì incontri e attività formative.

Bambini, genitori, docenti e formatori sono adesso orfani del super tecnologico schermo al plasma della sala Eureka, un ambiente innovativo inaugurato nel novembre 2019 alla presenza del sindaco Matteo Biffoni. Lo hanno portato via i ladri intrufolandosi nella scuola di via Mannocci nella notte fra venerdì e sabato: la sirena dell’allarme è subito scattata disorientando i malviventi che, nella fretta di scappare, hanno lasciato cadere per terra lo schermo, che inevitabilmente si è rotto ed è stato abbandonato sul posto.

Lunedì mattina, alla riapertura del plesso della primaria, il personale Ata lo ha ritrovato in mille pezzi accanto al muro del cortile esterno.

È intervenuta una pattuglia della pulizia municipale e l’assessore alla pubblica istruzione Ilaria Santi è stata subito informata dell’accaduto. «Un danno per la comunità – si sfoga il preside Mario Battiato, impegnato in questi giorni con l’esame di Stato come presidente di commissione al liceo Rodari – La funzionalità touchscreen dello schermo permetteva di caricare programmi mirati per la didattica inclusiva».

Un gioiello di tecnologia dal valore di circa quattromila euro, lo schermo era parte integrante dell’ambiente di apprendimento digitale realizzato per l’istituto Gandhi dall’azienda pratese TT Tecnosistemi insieme ad altri partner.

Tra l’altro il comprensivo di Galciana, con i suoi 1.300 alunni, è sede del Cts provinciale (Centro territoriale di supporto) che coordina le attività didattiche per gli alunni con bisogni “speciali”.

«Penseremo a organizzare un’iniziativa per riportare nella scuola uno strumento così importante, come una raccolta di fondi», annuncia il preside Battiato. In un momento difficile per il mondo della scuola alle prese con la difficile ripartenza in vista di settembre, piove sul bagnato. —

maria lardara

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