Italia
«Smaltimento sicuro solo quando faremo tutti i nostri impianti»
Alia punta alla realizzazione di biodigestori per l’organico dopo il tramonto del progetto del termovalorizzatore a Case Passerini
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Le scadenze dei pagamenti da parte dei Comuni non sono l’unica preoccupazione di Alia in questi giorni.
«Saremo al sicuro sullo smaltimento dei rifiuti, quando avremo realizzato tutti gli impianti necessari per lo smaltimento di ogni frazione, dall’organico all’indifferenziato».
Più che la tariffazione puntuale (ciascun nucleo familiare paghi secondo i rifiuti che produce), per Sandro Lascialfari, vicepresidente di Alia, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti, la vera sfida che va affrontata con rapidità è la realizzazione degli impianti necessari nell’Ato toscana centro e non solo, per far diminuire la Tari e per essere garantiti dalle emergenze di non smaltimento.
Tramontato il progetto del termovalorizzatore a Case Passerini, ora Alia punta a creare dei biodigestori per l’organico, a proseguire con la sua società controllata Revet il riciclo del vetro e delle plastiche e ad andare avanti puntando all’accordo con Eni per l’impianto a Livorno che produrrà biometanolo, ossia carburante, dai rifiuti indifferenziati.
Un progetto da 250 milioni di euro che ha già visto Alia firmare l’accordo.
«Quando avremo tutta la filiera dello smaltimento dei rifiuti assicurata, allora saremo davvero al sicuro da ogni emergenza e potremo risparmiare sui costi» dice Lascialfari. — a.f.
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