Sicurezza
Scambio di accuse tra Taiti e Biffoni sui soldi allo sport
Il delegato provinciale del Coni e il sindaco ai ferri corti «Quanto vuole stanziare il Comune?», «Sei inadeguato»
prato
Guerra aperta fra il sindaco Matteo Biffoni e il delegato del Coni provinciale nonché vicepresidente regionale della Figc, Massimo Taiti. A riportarlo all’attenzione pubblica è la consigliera d’opposizione Marilena Garnier che sul suo profilo in un posto su Facebook scrive: “Siamo su Scherzi a Parte? La scorsa settimana abbiamo sentito il sindaco affermare che la nostra città ha gli anticorpi contro l’illegalità, adesso lo troviamo a dare lezioni in materia di politiche sportive al delegato provinciale del Coni Massimo Taiti, definendolo inadeguato e non all’altezza». Tutto sembra sia iniziato dal questionario che il Comune ha inviato alle società sportive per invitarle a segnalare tutti i problemi che si trovano a vivere così da meglio organizzare una programmazione dell’attività amministrativa nello scenario post Covid. Un’iniziativa che non è piaciuta al delegato Coni che ha accusato il Comune “di gingillarsi in assurde, estemporanee e ritardate iniziative che continueranno a far perdere tempo”. Taiti scriveva: “Con sincero sgomento leggo che dopo tre mesi il sindaco e il delegato allo Sport del Comune di Prato si sono mossi per chiedere lumi sulle problematiche legate alla pandemia del mondo sportivo pratese. Innanzitutto complimenti per il tempismo, seconda di poi bastava contattare la Delegazione del Coni di Prato per avere tutte quelle informazioni anziché continuare a gingillarsi in assurde, estemporanee e ritardate iniziative che continueranno a far perdere tempo. Solo una domanda pongo ai nostri amministratori: quanti saranno i contributi che il Comune metterà a disposizione per il mondo sportivo cittadino? Porto loro l’esempio del Comune di Orbetello che ha messo a bilancio 85.000 euro a fondo perduto per le società sportive del territorio quindi se tanto mi dà tanto non potranno essere meno di 500.000».
«Dal delegato provinciale la città di Prato sta ancora aspettando l’intervento sulla palestra Etruria, che era di proprietà del Coni – ha risposto il primo cittadino – L’assoluta inconsistenza del delegato provinciale del Coni si evidenzia nella richiesta, immagino quanto a lungo pensata e approfondita, di chiedere al Comune soldi a fondo perduto prima per il calcio e poi, dopo ulteriore riflessione, per tutti gli altri sport. Pensavo che il Coni facesse politiche sportive ma si vede che il suo delegato provinciale non è all’altezza della sfida che abbiamo davanti. Posso già assicurare che metteremo soldi sullo sport così come sul sociale, la scuola, lo sviluppo economico, la cultura, il turismo, le infrastrutture, la mobilità, la manutenzione della città e tutto il resto». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
