Attenzione
Percorsi e termocamere scuole come ospedali
Al Datini la misurazione della febbre avviene a distanza Mascherina non obbligatoria nei colloqui ma molti la usano
PRATO
«Go 5GS, we are proud of you». Che in italiano vuol dire: «Vai 5GS, siamo orgogliosi di voi». Il messaggio di incitamento per la classe è racchiuso in un contenitore di plastica pieno di liquirizie fuori dal liceo Copernico. Piccoli gesti scaramantici delle famiglie per addolcire l’attesa della maturità all’ingresso con una liquirizia sciolta in bocca.
Perché questo esame è davvero speciale per 1.748 studenti pratesi per i quali, a causa dell’emergenza Covid-19, è prevista un’unica prova orale di fronte a una commissione di docenti esterni presieduta da un membro esterno. Imponente la macchina dei protocolli sanitari dispiegati per predisporre una prova in tutta sicurezza: gel igienizzante a volontà, percorsi ad hoc segnalati con le frecce con il personale Ata che accompagna i candidati.
E poi la temperatura rilevata all’ingresso dai volontari della Croce Rossa o, in alternativa, attraverso altre soluzioni tecnologiche. Al Datini, ad esempio, lo screening avviene con un’infallibile termocamera davanti alla quale si ferma il candidato: così si libera il personale Ata per altre mansioni. Su questo la gestione al Copernico è stata inizialmente un po’ meno chiara, quando una professoressa della commissione ha sollecitato i collaboratori scolastici nella prassi di accompagnare i ragazzi verso le aule dei colloqui.
Maturità dimezzata e ben distanziata visto che fra commissione e candidati intercorre una distanza di due metri. E la mascherina? All’orale è possibile abbassarla, fermo restando il rispetto della distanza di due metri. Ma qualche maturando del Copernico, davanti alla commissione, l’ha tenuta alla bocca.
Ieri è stato chiesto di Montale e Pirandello a letteratura, Freud e Nietzsche a filosofia. In storia tante domande sul fascismo e sul Ventennio. Nell’ora di colloquio c’è spazio per affrontare la materia d’indirizzo, fare un’analisi di testo, discutere il lavoro portato avanti durante il progetto di alternanza scuola lavoro. Dulcis in fundo, un quesito di cittadinanza attiva e sulla Costituzione: ad alcuni candidati, ad esempio, è stato chiesto come hanno vissuto l’esperienza del lockdown. Vige la regola di farsi accompagnare in aula da una sola persona per motivi sanitari: un parente oppure un amico stretto. Alcune candidate hanno trovato una sponda affettiva nell’amica del cuore, quella con cui ha condiviso cinque anni di superiori e magari anche le ultime settimane di studio.
Tanti i genitori in ansia ai cancelli.
«È stata un’annata davvero complessa per questi ragazzi – commenta una mamma fuori dal Datini – Le lezioni on line erano diventate difficili da seguire: spero che la commissione tenga conto di queste difficoltà». —
MARIA Lardara
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