La protesta
In piazza la rabbia degli "invisibili" dei buoni spesa
Il sindacato Si Cobas ha raccolto la protesta delle circa 1.800 persone che, pur vivendo e lavorando a Prato, non hanno la residenza e sono rimasti fuori dagli auti. L'assessore Biancalani: "Abbiamo erogato 100.000 euro per loro"
PRATO. I manifestanti hanno chiesto di avere i bonus alimentari ed essere inseriti in regolari liste pubbliche. L'assessore alle politiche sociali Luigi Biancalani ha risposto a distanza che «sono stati già erogati 100mila euro per i lavoratori non residenti» e che chi ha bisogno può prendere i pacchi alimentari alla Caritas diocesana come dalle altre quattro associazioni accreditate in città. Il problema è che i lavoratori, italiani e stranieri, che vivono a Prato ma non hanno una regolare residenza, restano nella zona grigia dell'invisibilità.
Ieri mattina, sabato 13, una quarantina di persone si è riunita in piazza del Comune dietro le insegne del sindacato Sì Cobas, per manifestare contro quella che hanno definito l'ingiustizia «dei buoni a nulla», intendendo per buoni i bonus alimentari che non sono mai arrivati. Quasi duemila persone, fino ad ora non hanno ottenuto a Prato il sostegno agli alimenti, per il problema dovuto non solo alla fine dei fondi disponibili, ma anche al fatto che molti dei richiedenti, pur operando e vivendo in città, non risultano residenti. E, quindi, non possono beneficiare dei sostegni economici previsti per legge.
«Ci sono 1.800 persone che non sono rientrate in lista per avere i bonus alimentari, spesso non hanno ancora ricevuto la cassa integrazione, ma fino a tre mesi fa lavoravano e pagavano le tasse qui a Prato – dice Luca Toscano, uno dei leader del Sì Cobas – chiediamo che venga riconosciuto che queste persone che vivono a Prato possano godere degli stessi benefici di chi ha una regolare residenza».
A loro ha risposto il vicesindaco Luigi Biancalani: «Benissimo per incontrarci e avere un tavolo dove affrontare assieme il problema. 100mila euro di spesa alimentare sono già stati finanziati da tempo e posso anticipare che fra qualche giorno saranno deliberati altri 95mila euro per alimenti da dare ai lavoratori pratesi non residenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
