L’abito tricolore di Lastrucci è il simbolo della rinascita
Prato, la creazione della stilista pratese è stata realizzata con le stoffe dell’Antico Setificio Fiorentino con un telaio risalente al 1800
PRATO. Un simbolo di rinascita dopo la fase emergenziale del Covid-19. Un abito raffinato, che può essere considerato il vessillo dell’Italia che si rialza. E come colori non poteva che avere quelli della bandiera della Repubblica: bianco, rosso e verde. L’idea del modello porta la firma della stilista pratese di alta moda Eleonora Lastrucci ed è stato realizzato dall’Antico setificio fiorentino. Ecco allora che gli antichi telai hanno ripreso a battere e questa volta i loro antichi ingranaggi hanno lavorato per l’alta moda, le stoffe nate dall’abilità tutta femminile di chi lavora all’Antico Setificio, hanno creato un abito omaggio alla patria dell’eccellenza del fatto a mano.
«Nei miei abiti di alta moda – racconta la stilista – cerco sempre tessuti di alta qualità. E l’Antico setificio è l’eccellenza. Le sue sete e i suoi broccati sono noti in tutto il mondo. Mi lega un’amicizia ad Elisabetta Bardelli Ricci, generale manager dell’Antico setificio – prosegue la stilista – Durante la fase del lock down, con Elisabetta, ci siamo sentite e insieme abbiamo pensato di fare qualcosa di bello e positivo in un momento davvero brutto. Ecco dunque l’idea di “’Florentia”, quest’abito che vuole essere un omaggio a tutta l’Italia e simbolo della ripartenza».
Eleonora Lastrucci sta ricevendo tantissime richieste affinché porti la sua creazione in giro per lo Stivale. I primi appuntamenti segnati in calendario sono per il 29 giugno a Venezia e poi l’abito sarà anche al Prato film festival in agosto e poi altre date in altre città italiane. Il vestito è composto da un corpetto in Lampasso Iris Florentia (da cui prende il nome l’abito) e rappresenta il giglio, simbolo di Firenze. La parte sotto, invece, è un campo di rose, il tutto realizzato a mano con un antico telaio di due secoli fa. “Le rose – spiega Lastrucci – sono tutte in seta e questo fiore vuole essere proprio il simbolo di rinascita”.
E l’Antico Setificio Fiorentino torna ad occuparsi di moda questa volta per l’universo femminile. Dopo le importanti collaborazioni passate come quella con Roberto Capucci, e dopo le giacche uomo da cocktail realizzate dalla Stefano Ricci, azienda proprietaria della storica fabbrica di tessuti, oggi i lampassi, i damaschi e i taffetà tornano a vestire le donne. Elisabetta Bardelli Ricci, general manager dell’Antico Setificio Fiorentino, da sempre impegnata in progetti tutti “al femminile”, lancia una nuova sfida sviluppando insieme all’amica Eleonora Lastrucci abiti d’alta moda femminile che diventano opere d’arte realizzate da sapienti mani. Un omaggio al Made in Italy, al Made in Florence ma soprattutto alla forza di essere donne ripartendo dall’amore per l’artigianato e per Firenze, unite in nome dell’eccellenza italiana.
L’abito “Florentia” by Eleonora ed Elisabetta rappresenta un campo di fiori interamente realizzato a mano e prende il nome dall’antico tessuto con il quale e stato artigianalmente confezionato: il Lampasso Iris Florentia. Questo importante lampasso viene ancora oggi realizzato dall’Antico Setificio Fiorentino con originale telaio del 1800, nel suo disegno protagonista il giglio, simbolo di Firenze ma anche della purezza e regalità d’animo. E se nei mesi da poco passati c’è chi ha rinunciato al matrimonio per aspettare tempi migliori, ecco che alcune future spose hanno già chiesto ad Eleonora Lastrucci un abito come quello realizzato, magari però tutto bianco. Un simbolo quindi per la ripresa che vuole essere rinascita sotto tanti punti di vista. —
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