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storia di burocrazia 

La cassa integrazione c’è "ma serve un conto alle Poste"

Pasquale Petrella
La cassa integrazione c’è "ma serve un conto alle Poste"

La protesta del marito della signora Licia che per riscuotere millediciassette euro a causa della norma sull’antiriciclaggio è costretta ad aprire un libretto postale

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PRATO. I soldi della cassa integrazione sono arrivati ma non possono essere riscossi con una semplice operazione di cassa. Diciassette euro sopra i mille da riscuotere creano l’empasse. Sì perché a causa della normativa antiriciclaggio, che sopra quella cifra ne chiede la tracciabilità, i soldi non si posso consegnare al cliente occasionale. Una classica storia di burocrazia all’italiana che an...

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