Il dolore
Confesercenti chiede il taglio di Imu e Tari
Il presidente Lassi chiede un incontro urgente al sindaco «Dobbiamo uscire dal deserto in cui siamo piombati»
prato
Gli affari non vanno bene e Confesercenti lancia l’allarme. «Questa mattina ho inviato al sindaco di Prato – dice il presidente Mauro Lassi – la richiesta di un incontro urgente per discutere le misure di aiuto che abbiamo richiesto per le nostre imprese. Dal Comune di Prato ci aspettiamo un segnale decisamente importante».
«Nei giorni scorsi tra amministrazione e associazioni di categoria - dice Lassi - c’è stato un contatto ed un confronto continuo, soprattutto sulla data delle riaperture e sui temi della movida, evidentemente si è percepita la gravità della situazione. Ecco, il nostro auspicio è che si debba proseguire su questa strada anche a riguardo delle misure di aiuti concreti alle imprese del commercio e del terziario. In secondo luogo – prosegue Lassi – è importante nel merito delle cose: si individuino e si concretizzino contromisure ed aiuti importanti, sia per gli esercizi commerciali che più in generale per il terziario. È chiaro che quanto scaturirà dal nostro confronto con il Comune non basterà certo alle imprese per uscire dall’emergenza, ma dall’incontro dovrà scaturire un senso comune ed impegni precisi affinché in città sia possibile condividere un po’ più di fiducia”.
Queste le richieste dell’associazione di via Pomeria al Comune di Prato: la cancellazione e non la sospensione di imposte, tasse e tributi (Imu, Tari, Cosap, ecc) per tutte le attività che hanno dovuto chiudere le loro attività o che hanno avuto una forte contrazione degli incassi a causa dell’emergenza coronavirus, azzeramento del suolo pubblico anche per il commercio ambulante e altre attività commerciali fino al 31 dicembre: «Serve l’utilizzo di parte della tassa di soggiorno per sostenere le imprese. Inoltre c’è la questione utenze da abbattere con i gestori utilities in particolare quelle a partecipazione pubblica. Chiediamo l’istituzione di fondo per contributi affitti per le attività commerciali e artigianali. Così come la riduzione Imu per gli immobili di proprietà dell’attività commerciale, riduzione Imu per i proprietari che raggiungono un accordo bonario per la diminuzione della locazione. Servono parcheggi a sosta gratuita fino a ottobre per incentivare gli acquisti. Infine, possiamo augurarci ora con convinzione che il segnale che potrà se vorrà essere lanciato dal capoluogo pratese possa essere recepito dalle altre istituzioni più o meno vicine, locali piuttosto che nazionali, troppo spesso inermi rispetto al dramma degli imprenditori denunciato nei giorni scorsi. Dobbiamo uscire dal deserto in cui siamo piombati, oggi più che mai». —
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