Sicurezza
“L’Appennino vien giocando” slitta al 2021
vernio
“L’Appennino vien giocando” quest’anno non si farà. La manifestazione sul tema della salute mentale che ogni anno a Vernio mette insieme sport, amicizia e lotta al pregiudizio quest’estate avrebbe festeggiato la sua sesta edizione ma non si svolgerà a causa dell’emergenza Covid-19. Lo hanno annunciato la cooperativa Alice e la scuola calcio Impavida Vernio, organizzatori della tre giorni promossa di consueto con il patrocinio del Comune di Prato e di quelli della Valbisenzio. «Sono rammaricato di non poter organizzare la manifestazione – afferma Fabio Apa, ideatore del progetto “Stigma-Ammazziamoli” da cui ha origine l’evento – anche perché “L’Appennino vien giocando” è un appuntamento importante di sport e riflessione sul tema della salute mentale. Ogni anno la nostra kermesse vede la partecipazione di tanti cittadini e anche di realtà provenienti da altre città italiane e straniere, quindi purtroppo le limitazioni poste dal Dpcm ci vedono costretti a rimandare al prossimo anno». Cuore della manifestazione è il torneo di calcio tra squadre esempio di inclusione sociale, in particolare di persone affette da disagio psichico, come l’Atletic Nadir, dove giocano insieme i bambini della Giovani Impavida Vernio e alcuni utenti seguiti dal dipartimento di salute mentale di Prato (come quelli di “Casa di Alice” a Schignano). Anche l’Impavida Vernio, tramite i responsabili dell’area tecnica Marco Falco Pellegrino e Siro Dal Maso, esprime il proprio rammarico per lo stop alla manifestazione. «È un appuntamento importante per la nostra comunità e per la crescita formativa dei nostri piccoli atleti – spiega Pellegrino – Per quest’anno avevamo messo a disposizione anche un maggior numero di istruttori e il nuovo impianto del Ciorniolo. Siamo però molto motivati nel ripartire al più presto con il progetto per realizzare una bella manifestazione il prossimo anno». —
fabrizia prota
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