Sicurezza
I Giovani Democratici: «I Comuni diventino città dei 15 minuti»
prato
I Comuni della provincia diventino “città dei 15 minuti” dove il cittadino possa raggiungere i servizi necessari in un quarto d’ora da ogni quartiere.
È questa la prima proposta del documento elaborato dai Giovani Democratici Prato su come deve trasformarsi la provincia pratese nel post-coronavirus. Un vero e proprio programma di respiro provinciale, scritto durante la campagna di ascolto che i Giovani dem hanno condotto in questi mesi con oltre sessanta associazioni sociali, artistiche e culturali del territorio, per ripensare la città e le sue funzioni in modo sostenibile e inclusivo.
«La pandemia ha trasformato la nostra concezione di spazi, di vita in città, di relazioni. Dobbiamo chiederci se l’obiettivo è tornare alla condizione di partenza o studiare nuovi paradigmi che guardino al rispetto per l’ambiente, all’accessibilità, all’inclusione, al futuro – affermano i Giovani Democratici in una nota – Le città dei 15 minuti saranno il nostro primo impegno tra le idee emerse in questa campagna: i servizi non potranno più essere erogati in modo accorpato. Dobbiamo ripensare il territorio in modo da valorizzare policentrismo e decentramento e strutturare sistemi integrati di servizi lavorativi e scolastici, opportunità culturali, spazi verdi, attività commerciali di prossimità, collegati nell’ottica della promozione della mobilità dolce».
I Giovani Democratici porteranno le loro proposte nelle sedi istituzionali di ogni comune della provincia attraverso la rete dei loro amministratori che agiranno unitariamente.
Sono otto i consiglieri comunali che hanno aderito al progetto, ecco l’elenco: Marco Biagioni (Segretario GD, Prato), Matilde Rosati (Prato), Marco Saccardi (Vernio), Samuele Milone (Montemurlo), Céline Daouas (Poggio a Caiano), Gianmarco Biagioni (Cantagallo), Chiara Lorenzini (Carmignano) e Carolina Rosiello (Vaiano). —
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