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«Giusto aver spostato l’avvio dei saldi estivi al 1° agosto»

«Giusto aver spostato l’avvio dei saldi estivi al 1° agosto»

Bettazzi (Confesercenti) approva la scelta della Regione e traccia un bilancio delle prime settimane di riapertura: «Costi aumentati, ma siamo ottimisti»

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L’annunciato spostamento ad agosto dell’avvio dei saldi estivi 2020 è accolto con favore da Confesercenti Prato. «Mai come quest’anno posticipare l’inizio dei saldi può rappresentare un solido aiuto alla ripartenza del nostro settore». Così Massimo Bettazzi, presidente del settore abbigliamento commenta la delibera con la quale la Regione ha spostato l’avvio dei saldi estivi al 1° agosto, rispetto alla data prevista e cioè il 4 luglio. «Abbiamo sempre parlato della necessità di un cambiamento nella politica dei saldi – ha continuato Bettazzi – chiedendo in più occasioni di riportare i saldi a fine stagione, limitarne la durata, rendere tutto chiaro e trasparente è semplice, nell’interesse di tutti. La Regione e l’assessore Ciuoffo hanno condiviso queste richieste, in un momento nel quale ogni decisione può rappresentare molto per il futuro della categoria. Spostare l’avvio dei saldi estivi può rappresentare una scelta giusta in un anno devastante come il 2020 per il settore dell’abbigliamento – commenta Bettazzi – uno di quelli che ha subito i danni maggiori dal lungo stop e rischia di veder completamente andare a vuoto tutta la stagione estiva dopo aver già perso quella primaverile. A questo si aggiunge anche una diminuita capacità di spesa dei cittadini che devono fare i conti con cassa integrazione e perdita del lavoro. La quasi totalità dei nostri negozi ha riaperto in sicurezza. Per gli operatori queste settimane, sono state un po’ come i primi giorni di scuola. Per i clienti, è stato come tornare al piacere di gratificarsi con un acquisto di moda. La partenza per certi aspetti è stata incoraggiante ed ha evidenziato come sia forte il desiderio di ritorno alla normalità con il piacere di effettuare un primo acquisto. Tra i prodotti più richiesti: intimo, pantaloni e camicie, scarpe e accessori».

La voglia di riaprire era tanta. «Gli imprenditori – dice Bettazzi – temono l’impatto della rigidità delle linee guida sulle attività e di rimanere schiacciati tra l’aumento dei costi di gestione e il prevedibile calo dei ricavi. Le aspettative erano superiori a quello che si è verificato ma in questo momento ci consideriamo una start up, c’è la felicità di aver ripreso e speriamo di superare le difficoltà. Si tratta solo dell’inizio, la via è ancora lunga, ma aver potuto accogliere in queste prime settimane dopo tanto tempo i primi clienti è stata per molti un’enorme gioia. Speriamo che la politica promozionale dei prezzi legata ai saldi e alle vendite promozionali possa smuovere un po’ il mercato». —

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