Il Tirreno

Prato

il caso dei bambini nel parco 

La marcia indietro della Cisl «Francesca è un esempio»

p.n.
La marcia indietro della Cisl «Francesca è un esempio»

La segretaria generale del settore Scuola sconfessa il rappresentante di Prato e si scusa con la maestra della materna Meucci che porta i suoi alunni ai giardini 

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO

Marcia indietro della Cisl sul caso della maestra Francesca Sivieri, l’insegnante della scuola materna Meucci di Prato che dal 25 maggio, d’accordo coi genitori, porta i suoi alunni nei parchi pubblici per leggere le sue storie. Nei giorni scorsi il segretario della Cisl Scuola di Firenze e Prato, Claudio Gaudio, aveva criticato l’iniziativa sostenendo che così faceva passare per “vagabonde” le sue colleghe. Una presa di posizione che gli aveva attirato critiche da più parti, compresa una lettera di sostegno alla maestra firmata da 108 genitori. Ora la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, fa dietrofront e in una nota elogia pubblicamente l’iniziativa della maestra Sivieri, parlando di frasi sbagliate o fraintese (quelle di Gaudio).

«Sono tanti gli insegnanti che vivono con generosità, passione e dedizione il proprio lavoro – scrive Maddalena Gissi – La maestra Francesca Sivieri sicuramente è tra questi e ne ha dato una bella testimonianza che merita soltanto ammirazione e gratitudine. Non sono tempi facili questi, nei quali si fa fatica a stabilire dove sia il confine tra generosità e imprudenza, e quanto la cautela possa trasformarsi in alibi per pigrizia o peggio ancora. Ma una maestra che vuole incontrare i suoi alunni è l’immagine più bella che una scuola possa dare di sé».

«Non merita invece Francesca Sivieri, e sono certa che neanche lei lo gradisce, di vedere il suo gesto utilizzato in modo pretestuoso per mettere in cattiva luce la categoria di cui fa parte. Una categoria che se non fosse animata da passione per il proprio lavoro faticherebbe senz’altro a trovare altre motivazioni e gratificazioni. Così come non merita un sindacato come la Cisl, per qualche frase sbagliata o fraintesa di un suo dirigente, di essere dipinto per quello che non è mai stato e che non è», prosegue Gissi. «Abbiamo sostenuto, in questi mesi difficili, l’impegno di chi ha permesso alla nostra scuola di essere viva e presente anche se le sue porte erano chiuse. Non abbiamo dato alcuna copertura a chi pensasse di sottrarsi a questo impegno. Ci battiamo oggi perché si possa tornare al più presto a fare scuola in presenza: che ciò avvenga nella massima sicurezza non è un interesse del personale scolastico, ma dell’intera collettività. Vogliamo ridare al Paese la scuola di cui ha bisogno. Chiediamo che il Paese faccia altrettanto con la sua scuola», conclude Gissi.

Insomma, un’inversione di marcia a 180 gradi che fa onore all’onestà intellettuale della segretaria della Cisl Scuola, anche se arriva con un qualche ritardo.

Il Tirreno ha raccontato la storia della maestra Francesca lo scorso 28 maggio e il 2 giugno ha dato conto della presa di posizione del segretario della Cisl Scuola di Firenze e Prato. I vertici nazionali del sindacato, e numerosi esponenti politici, con l’eccezione del senatore Andrea Marcucci del Pd che ha dato il suo sostegno alla maestra venerdì, si sono mossi dopo aver letto il “Caffè” di Massimo Gramellini che ieri ha portato la storia di Francesca Sivieri sulla prima pagina del Corriere della Sera. Meglio tardi che mai, in ogni caso. — p.n.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze