Il Tirreno

Prato

La protesta di chi non ha ancora ricevuto la cassa integrazione

Pasquale Petrella
La sede dell'Inps di Prato
◗
La sede dell'Inps di Prato

Su Facebook è stato costituito un gruppo che ha raggiunto quasi mille iscritti in pochi giorni, sabato scorso la protesta pacifica davanti all'Inps, venerdì l'incontro col sindaco di Prato

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. “Manifestare in silenzio ed educazione fa più rumore dei politici che urlano e non fanno nulla”. Ma la cassa integrazione non arriva e si fa fatica a mettere a tavola la famiglia. E così anche chi si è imposto di manifestare in silenzio e con educazione comincia a perdere le staffe. Angelo Cicogna, fino allo scorso mese di febbraio era un commesso in un negozio a Firenze. Da quando è stata imposta dal Governo la chiusura totale delle attività per contrastare il diffondersi del contagio da coronavirus si è trovato a casa in cassa integrazione, ovvero, per il momento, senza stipendio. Una frustrazione che Cicogna ha cercato di colmare creando un gruppo Facebook dal titolo Cassa integrazione che non arriva, e che ad oggi ha raggiunto quasi i mille iscritti. “Domattina (venerdì 5 giugno) ho un appuntamento col sindaco di Prato – dice Cicogna – Voglio raccontargli quello che stiamo vivendo noi che in teoria siamo in cassa integrazione e dovremmo riscuotere un contributo mensile dall’Inps ma che in pratica siamo senza alcuna entrata economica da tre mesi”. “Questo gruppo è un gruppo pacifico di persone che fino ad oggi hanno rispettato le regole – ha scritto nella descrizione del gruppo Facebook, Angelo Cicogna - sono stati privati della libertà, giustamente per la sicurezza Nazionale. Lavoratori come me cittadini che sono oramai in ginocchio per questa crisi. Lavoratori che ancora oggi non hanno ricevuto la cassa integrazione di marzo”. “Siamo arrabbiati ma civilmente pronti ad andare all'Inps di Prato per manifestare pacificamente” la rabbia di chi inizia ad avere fame. La manifestazione davanti all’Inps c’è stata sabato scorso, domattina Cicogna verrà ricevuto dal sindaco. Il tema della cassa integrazione che non arriva, o meglio che ha finora escluso una grossa fetta di persone, perché qualcuno effettivamente l’ha riscossa, è sul tavolo anche dei politici. “Ma le parole non ci servono vogliamo i fatti – conclude Cicogna – Io sto cercando di portare avanti una protesta pacifica ma sento che in tanti stanno arrivando al punto dell’esasperazione e la rabbia potrebbe sfociare in protesta anche violenta se non arriva quanto ci è stato promesso”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa