Sicurezza
Gli anziani si accalcano per ritirare la pensione
A Luicciana sportello aperto un solo giorno alla settimana Il Comune protesta e le Poste consigliano: «Andate a Usella o chiamate i carabinieri»
cantagallo
In tempi di coronavirus anche ritirare la pensione non è una questione da poco. Lo sanno bene i residenti di Luicciana, frazione di Cantagallo, dove l’ufficio postale in queste settimane di pandemia, dopo un primo periodo di chiusura, è aperto solo una mattina a settimana: il mercoledì (dalle 8.20 alle 13.35) invece che martedì, giovedì e sabato come “in tempo di pace”. È l’effetto dell’emergenza Covid-19 su Poste Italiane, che dall’inizio del lockdown ha deciso di contingentare l’apertura degli uffici postali, “nel rispetto della tutela della salute dei propri lavoratori e di tutti i cittadini” ha spiegato. È così che ieri gli anziani di Luicciana si sono ritrovati tutti insieme all’ufficio postale del paese, nell’unico giorno di apertura, per ritirare la propria pensione (pena per chi decidesse di “saltare il turno” attendere una settimana per incassare).
«L’apertura dell’ufficio postale un unico giorno a settimana impedisce il ritiro della pensione in modo scaglionato e crea quindi un accumulo di persone, per di più anziane, nei pressi dell’ufficio – afferma Gianmarco Biagioni, consigliere comunale di maggioranza a Cantagallo, che, a nome dell’amministrazione comunale, ha raccolto la protesta degli anziani – Questo rende non facile rispettare le norme di distanziamento e sicurezza previste in questa fase dell’emergenza». Poste Italiane (tramite le sue media relations) segnala che a Cantagallo è attivo anche l’ufficio di Usella, che ora è aperto tutti i giorni (3 a settimana durante la fase acuta dell’emergenza) e dove a inizio mese è possibile ritirare la propria pensione con una turnazione alfabetica. Biagioni spiega che però molti degli utenti delle poste di Luicciana (che vengono anche da frazioni come Castello, Santo Stefano e Cantagallo) non hanno la possibilità di spostarsi in altri uffici – Usella dista da Luicciana oltre 14 chilometri – proprio perché spesso anziani che non guidano. «È necessario che Poste Italiane (che tra l'altro negli ultimi anni ha fatto varie campagne sui bisogni dei piccoli Comuni) proponga un’alternativa il prima possibile – è la richiesta del consigliere – perché in questo modo il servizio non è sufficiente e crea una condizione di rischio che non ci possiamo permettere». La società fa sapere di aver preso in carico la richiesta, sottolineando come in questo momento difficile si sia impegnata ad essere presente anche nelle piccole realtà, e rassicura che è in atto una progressiva riapertura “a tempo pieno” degli uffici postali che consentirà di tornare alla normalità nelle prossime settimane. Intanto, in caso di bisogno, segnala che, grazie a un accordo nazionale, i cittadini dai 75 anni in su possono chiedere ai carabinieri di ritirare la pensione per loro e consegnargliela a domicilio. —
fabrizia prota
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