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la ripartenza 

Ecobonus, valanga di soldi per i condomini Fioccano le richieste degli amministratori

Maria lardara
Ecobonus, valanga di soldi per i condomini Fioccano le richieste degli amministratori

Il Comune ha approvato il piano di azione a sostegno dell’edilizia e dell’urbanistica che applica il Decreto rilancio 

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In principio furono i condomini da migliorare dal punto di vista energetico: dal cappotto termico alla sostituzione degli infissi. Poi vennero interi quartieri di case popolari, come via Turchia e via di Gabbiana a San Giusto. Passa da Prato un progetto di sperimentazione sotto l’egida di Ifel-Anci che coinvolge anche i Comuni di Bologna e Ferrara per attrarre banche o Energy Service Company (ESCo) con l’obiettivo di finanziare lavori in interi quartieri. Uno, appunto, sarà quello di San Giusto. Territorio sotto la lente d’ingrandimento della giunta Biffoni che ieri mattina ha approvato il piano di azione comunale a sostegno dell’edilizia e urbanistica. Un documento di cinque pagine che diventa il manifesto del sostegno pubblico alla ripartenza del settore edile sul territorio, a partire dall’utilizzo dell’ecobonus. Si tratta di una misura introdotta dal decreto Rilancio che prevede uno sconto fiscale del 110% per interventi energetici (Ecobonus) e antisismici (Sisma Bonus) a condizione che vengano eseguiti interventi come appunto l’efficientamento energetico. «Solo nel patrimonio edilizio di Epp (Edilizia pubblica pratese, ndr) possono attivarsi interventi pari a 20 milioni di euro – spiega l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis – Senza contare tutta la partita legata ai condomini privati. Il ruolo del Comune è quello di progettare e coordinare tutti gli interventi». A Prato un condominio sostenibile vale mediamente 500mila euro, ovvero la somma che potrebbe entrare nella tasche delle imprese che si occuperanno dei lavori di efficientamento. Per questo l’ecobonus fa gola a tanti in città. Centinaia di richieste giungono sui tavoli degli amministratori condominiali. Fra le altre novità del piano comunale di sostegno all’edilizia, l’incentivo a sviluppare spazi all’aperto, un’idea nata durante la quarantena all’interno del tavolo del settore edile che vede la regia del Comune e coinvolge la rete delle professioni, rappresentanti delle imprese e dei sindacati. Ecco perché d’ora in poi balconi e terrazze saranno scomputati dalle superfici edificabili. Largo poi a tutti gli interventi di forestazione urbana riannodando i fili del progetto “Prato Urban Jungle” al quale collaborano l’architetto Stefano Boeri e il neurobiologo Stefano Mancuso. Complice la necessità di ridurre il particolato atmosferico quale vettore per la diffusione del Covid-19, vengono incoraggiate con incentivi comunali soluzioni d’arredo come giardini verticali e tetti “green” sui palazzi. «È stata approvata una prima delibera di giunta coerentemente con il piano di azione, che va nella direzione di supportare le imprese che operano nel settore delle opere pubbliche – spiega il sindaco Matteo Biffoni – La delibera prevede di introdurre delle modifiche al regolamento per la disciplina dei contratti, in modo da ampliare la possibilità di partecipazione degli operatori economici alle commesse pubbliche». —

Maria lardara

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