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Piccole imprese in ginocchio «Servono aiuti rapidi e concreti»

Piccole imprese in ginocchio «Servono aiuti rapidi e concreti»

Il presidente Mauro Lassi chiede al Governo, alla Regione e al Comune di Prato nuovi contributi a fondo perduto e cancellazioni di imposte e tasse penalizzanti

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PRATO

In merito alle conseguenze economiche causate dall’emergenza sanitaria il presidente di Confesercenti Prato, Mauro Lassi, lancia un nuovo grido d’allarme.

«Siamo d’accordo con i grandi piani d’emergenza, sia a livello di Governo centrale che regionale, ma allo stato attuale c’è una verità: che l’imprenditore sta combattendo ancora con le sue disperazioni, Ci sono tante imprese anche piccole e piccolissime - chiarisce il presidente Lassi - che avrebbero bisogno di essere assistite in maniera diversa. Le imprese del territorio, obbligate dal decreto legge a restare chiuse, hanno bisogno in questo momento di un reale indennizzo e un reale sostegno da chi ne ha facoltà». «Fino a d oggi, le risorse stanziate si sono rivelate insufficienti, e oltretutto, zeppe di burocrazia - prosegue Lassi - . Le difficoltà amministrative in cui sono incorsi i beneficiari delle stesse sono state tali da averle di fatto rese scarsamente utilizzate».

«Per cui chiediamo al Governo sburocratizzazione e semplificazione delle procedure amministrative - continua il presidente Lassi -, aumento dei contributi a fondo perduto prendendo a riferimento non solo il mese di aprile ma tutto il periodo di chiusura forzata o di riduzione drastica del volume d’affari per lavoratori autonomi e micro imprese per garantire la loro tenuta oltre alla massima tempestività e semplicità per la loro concreta attuazione. Occorre inoltre una sospensione delle imposte sui redditi per tutto il 2020».

«Alla Regione Toscana chiediamo la concessione di contributi a fondo perduto che consentano alle imprese che hanno ottenuto un prestito per esigenze di liquidità di far fronte agli oneri connessi al credito. Chiediamo inoltre un bonus una tantum a fondo perduto a favore delle microimprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi, colpite dall’attuale crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria “Covid-19”. Occorre per altro l’istituzione di un fondo per contributi affitti per le attività commerciali e artigianali». «Al Comune di Prato - aggiunge Lassi - raccomandiamo la cancellazione e non la sospensione di imposte, tasse e tributi (Imu, Tari, Cosap, ecc) per tutte le attività che hanno dovuto chiudere le loro attività o che hanno avuto una forte contrazione degli incassi riferiti al periodo interessato dall’emergenza. Di fondamentale importanza l’azzeramento del suolo pubblico anche per il commercio ambulante e altre attività commerciali fino al 31/12/2020. Serve l’utilizzo di parte della tassa di soggiorno per sostenere le imprese. Inoltre c’è la questione utenze da abbattere con i gestori utilities in particolare quelle a partecipazione pubblica. Chiediamo l’istituzione di fondo per contributi affitti per le attività commerciali e artigianali. Così come la riduzione Imu per gli immobili di proprietà dell’attività commerciale, riduzione Imu per i proprietari che raggiungono un accordo bonario per la diminuzione della locazione». —

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