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La coda dolorosa del virus: è morta un’altra ex ospite della Rsa di Comeana

walter fortini
La coda dolorosa del virus: è morta un’altra ex ospite della Rsa di Comeana

La donna aveva 93 anni ed era stata trasferita alla Melagrana di Narnali. Un positivo dopo cinque giorni di stop

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Dopo cinque giorni consecutivi senza contagi, la provincia di Prato registra un nuovo caso Covid ed anche un decesso, il quaratottesimo nella statistica regionale ufficiale. A non farcela è stata Fiammetta Ravalli, 93 anni, ospite della casa di riposo di Comeana che due mesi fa era stata ricoverata in ospedale e dal 9 aprile trasferita alla struttura di cure intermedie La Melagrana di Narnali. È morta per complicazioni.

«Fiammetta – racconta Paola Lombardi, direttrice della casa di riposo di Comeana – era con noi dal 2018». È deceduta domenica 31 maggio, ma nel bollettino quotidiano della Regione è comparsa ieri. Per Carmignano è la vittima numero sette dall’inizio dell’epidemia: sei erano ospiti della Rsa, che le prime cinque morti le ha registrate tutte a marzo (considerando nel conto anche due anziani che nella statistica della Regione figurano però nei rispettivi comuni di residenza fuori provincia). La casa di riposo gestita da una onlus, privata ma in convenzione, era finita nella spirale dei contagi il 9 marzo: prima il caso positivo di un infermiere, poi otto ospiti dei quindici sottoposti ad immediato controllo per sintomi influenzali. Alla fine, quando ad aprile l’Asl su insistenza del Comune e della proprietà deciderà di fare i tamponi a tutti, i contagiati diventeranno quaranta: altri sedici ospiti, molti asintomatici, e quindici operatori sanitari, i due terzi dei casi positivi emersi in tutto il comune, tuttora secondo nella provincia solo a Prato per contagi e decessi.

La residenza per anziani dal 13 maggio è uscita però dal tunnel, brindando alla guarigione dei dipendenti e di tutti gli ospiti presenti all’interno: trentanove doppi tamponi, quelli che certificano la fine della malattia, e tutti negativi. Nel corso del mese sono tornati anche altri quattro anziani che erano stati trasferiti nel reparto ospedaliero di cure intermedie a Prato. «Al momento – racconta sempre la direttrice – abbiamo ancora tre ospiti ricoverati a Prato. Ma abbiamo avuto in questo mese pure nuovi ingressi ed oggi la struttura è quasi al completo». Un ritorno dunque oramai alla normalità, ma con un livello di attenzione sempre molto alto. Dopo l’epidemia, niente del resto è più come prima. Si usano rigorosamente mascherine e presidi di sicurezza, per scongiurare i rischi di nuovi contagi. «E abbiamo – racconta Lombardi – anche adottato un nuovo metodo di lavoro, con una divisione in compartimenti». È l’eredità dei giorni in cui ad aprile la struttura è stata parzialmente presa in carico, per i soli malati Covid, dalla Asl Toscana Centro.

In Toscana nelle ultime 24 ore si registrano 10 nuovi casi (totale10.117) e cinque decessi: due uomini e tre donne, con un’età media di 83,6 anni, uno a Firenze, quello in provincia di Prato, due a Massa Carrara e uno a Pisa. I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dell’1,0% e raggiungono quota 8.053 (il 79,6% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 257.178, 3.333 in più rispetto a ieri, quelli analizzati sono 3.166. Gli attualmente positivi sono 1.011, -6,6% rispetto a ieri.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri, ricordando che si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi. Sono 3.471 i casi complessivi ad oggi a Firenze (3 in più rispetto a ieri), 565 a Prato (1 in più), 676 a Pistoia (1 in più), 1.049 a Massa Carrara, 1.363 a Lucca (1 in più), 896 a Pisa (3 in più), 556 a Livorno, 677 ad Arezzo, 438 a Siena, 426 a Grosseto (1 in più). Sono 5 in più quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 4 nella Nord Ovest, 1 nella Sud est.

Complessivamente, 901 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (meno 71 rispetto a ieri, meno 7,3%). Sono 5.694 (meno 257 rispetto a ieri, meno 4,3%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 2.765, Nord Ovest 2.786, Sud Est 143). Stabili le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid che sono complessivamente 110, di cui 25 in terapia intensiva. È il punto più basso dal 9 marzo per le terapie intensive, dall’ 8 marzo per i ricoveri totali. —

walter fortini

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