Gioco
«Ho gettato un seme, spero nascano altri gesti di disobbedienza»
prato
«Un piccolo seme è stato messo ed è spuntato in mezzo al cemento con tutta la sua forza. A chi sceglierà di seguirmi, a chi l’ha già fatto, a tutti i bambini che hanno diritto di ascoltare belle storie. Per rispettare le regole di questo momento non potrò più condividere le mie letture, perché vista la grande affluenza rischiamo di fare assembramento. Ringrazio tutti per l’affetto dimostrato e spero che nascano altri gesti di civile disobbedienza». Lo ha scritto ieri la maestra Francesca Sivieri dopo aver letto la presa di posizione della Cisl che stronca la sua iniziativa di letture nel parco ai bambini. Una presa di posizione che ha suscitato moltissimi attestati di solidarietà alla maestra.
«Sapevo che sarebbe arrivata anche la polemica, quella sterile e inutile - dice Francesca Sivieri - Sempre più convinta di aver avuto il coraggio di farmi sentire, ho una testa e soprattutto un cuore che mi ha fatto agire, sono una persona libera. Non sono stata tutelata come lavoratrice e mi fa piacere essere la pecora nera, ognuno risponderà secondo la sua coscienza e responsabilità. Io vado bene così come sono».
«Che un rappresentante dei sindacati si permetta di accusare una lavoratrice per la sua buona volontà è vergognoso - commenta Sonia Squilloni - ed è rappresentativo del nostro sistema paese, minuscolo volontariamente, dove si predilige il far ripartire l’economia di massa che, ricordiamocelo, ha causato con i suoi ritmi questa emergenza e si lascia in secondo piano e forse terzo e quarto piano la scuola, l’educazione e la socialità delle nuove generazioni». —
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