Toscana
Centrodestra all’attacco della Regione sul caso di Autolinee Toscane
prato
Il centrodestra va all’attacco della Regione sul trasporto pubblico locale dopo la visita della guardia di finanza nella sede di Autolinee Toscane, la società che si è aggiudicata l’appalto ai danni di Mobit (di cui fa parte la Cap). «Qualche mese fa abbiamo sollevato delle questioni di opportunità sulla gara della Regione sul Trasporto Pubblico Locale su gomma – scrivono i consiglieri comunali Marco Curcio, Tommaso Cocci e Daniele Spada – Il governatore Enrico Rossi aveva minacciato querela nei nostri confronti per aver semplicemente sollevato dei dubbi su rapporti tra la Regione e la società francese che ci sembravano quantomeno inopportuni. Siamo stati i primi in Toscana a dichiarare a mezzo stampa che la composizione della Commissione di gara, che ha decretato la vittoria dei francesi, poteva far apparire la Regione come un soggetto non imparziale. Ieri la Guardia di Finanza è entrata negli uffici della società francese per acquisire i documenti della gara sul trasporto pubblico e sembra si stia indagando per il reato di turbativa d’asta. Adesso Enrico Rossi continuerà a minacciare querele nei confronti di chiunque metta in dubbio lo svolgimento di una gara da 4 miliardi di euro? Una gara che ha visto vincere una società straniera a discapito del consorzio Mobit capitanato dalla pratese Cap». Secondo i tre consiglieri «si deve congelare la gara ed aspettare gli esiti magistratura». «Il Pd pratese – attaccano – è stato fino ad ora immobile a guardare il susseguirsi degli eventi. Noi invece chiederemo, presentando un atto ufficiale in consiglio comunale, la sospensione della gara. Il sindaco Biffoni sosterrà la nostra proposta o continuerà a tenere la sua posizione pilatesca? ». «Una cosa è certa – dicono Mirko Lafranceschina e Gabriele Genuino della Lega – Se la Guardia di Finanza ha bussato alla porta di Autolinee Toscane, avrà avuto i suoi buoni motivi. Vedremo quali saranno gli sviluppi: l’importante è che, proprio in questa fase del dopo-Covid, non si arresti tutto in attesa di novità. È necessario, anzi indispensabile, che il servizio del trasporto pubblico locale su gomma in Toscana non subisca rallentamenti. Per scongiurare che la Toscana si fermi di nuovo, per non aggravare una situazione economica già precaria, prima che ulteriori sviluppi possano pregiudicare il servizio, bisogna che chi di dovere proceda a garantire e tutelare i beni, il personale e il servizio, almeno per alcuni mesi ancora, in continuità con quello del passato, ovvero con Mobit». –
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