Italia
Una quindicina di esercizi cercano più spazio per i tavolini
Dal 10 giugno potranno essere rilasciate le concessioni per l’occupazione gratuita del suolo pubblico. Ancora da chiarire la questione delle piazze
PRATO
Più spazio per i tavolini, più coperti per i locali. Più gente a sedere, meno caos per la movida. Almeno, in teoria. In questo gioco di sottili equilibri per lo svago notturno al tempo del Covid, la corsa contro il tempo non sempre basta. Da ieri gli uffici della partecipata avrebbero dovuto già ricevere le domande degli esercizi di somministrazione per ampliare il suolo pubblico: nel pomeriggio è stato pubblicato sul sito di Sori il modello di domanda. In realtà, giorno più giorno meno non fa differenza perché la concessione comunque scatterà dal 10 giugno e vale il principio del silenzio assenso per semplificare tutto l’iter. Intanto ieri mattina il centralino di Sori è squillato in continuazione. Quindici esercizi di somministrazione avevano già carta e penna in mano per fare domanda. Sono attività del centro storico ma anche due pub di viale della Repubblica e via Zarini interessati a occupare più suolo pubblico, fino 90 metri quadri in centro e fino a 100 fuori dalle mura. «Si tratta di una domanda semplificata esente da bollo alla quale deve essere allegata una planimetria dell’area occupata», spiega il direttore operativo di Sori Enrico Cecchin. Il “ritardo” di qualche ora nel rendere disponibile la modulistica si spiega con la necessità di adeguare il modello all’istruttoria indicata dall’Anci e valida per altre città, come richiesto dagli uffici comunali (per Sori la modulistica era già pronta ieri mattina). Del resto, la disciplina transitoria sull’occupazione del suolo pubblicato è passata soltanto giovedì scorso in consiglio comunale. Come da regolamento, i locali hanno la possibilità di occupare la strada e il fronte opposto. Potrebbe essere una valvola di sfogo per quei ristoranti che non hanno lo spazio esterno come Boves (via dei Lanaioli) e Ardengo (via dei Sei). Tavoli, sedie e ombrelloni possono essere sistemati entro i 100 metri dalla propria attività. E le piazze? Con questo modello di domanda, ad esempio, un locale come le Barrique di corso Mazzoni non potrebbe sistemare i tavolini in piazza Duomo nonostante rientri nel raggio di 100 metri. Un altro ipotetico caso è quello del ristorante etiope Kaldi’s che, anche volendo, con questo tipo di istruttoria non potrebbe “allargarsi” in piazza delle Carceri. Per le piazze, unico sbocco per i locali di via Settesoldi, il ragionamento si fa più complesso: l’occupazione andrebbe regolamentata con un ulteriore atto amministrativo in dirittura d’arrivo, perché non può innescarsi il “chi prima arriva, prima alloggia”. Niente paura: anche per chi punta sulla piazza, la concessione sarà rilasciata dal 10 giugno al 30 settembre. —
Maria Lardara
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