Toscana
La giunta di Poggio replica all'opposizione: "L'attività del Comune non si è mai fermata"
Il sindaco Francesco Puggelli contesta ai consiglieri della Lega e Fratelli d'Italia le mancate riunioni dei consiglieri comunale durante il lockdown
POGGIO A CAIANO. "È incomprensibile come in una fase delicata come questa - afferma il consigliere provinciale e capogruppo Lega a Poggio a Caiano Diletta Bresci - dal 12 marzo a oggi non sia stato convocato nessun consiglio e nessuna commissione. Da mesi ci sono dei nostri atti chiusi nel cassetto che abbiamo la necessità di discutere, per il bene dei nostri concittadini e della nostra comunità, atti che prevedono proposte, tra le tante l’esenzione della TariI, contributi per coprire i costi di sanificazione ai quali i commercianti, artigiani e imprenditori sono e saranno tenuti. Abbiamo mandato - proseguono i consiglieri Lega Diletta Bresci, Elena Chiti e Stefano Chiti - dei solleciti ma non si sono degnati neanche di darci una risposta, le nostre richieste e la nostra disposizione a collaborare sono state rispedite al mittente. Riteniamo opportuno che i lavori consiliari e delle commissioni riprendano al più presto, considerando - concludendo i consiglieri - che la fase 2 presenta delle criticità economiche importanti a cui far fronte in particolare per le piccole e medie imprese, nonché per le attività commerciali".
In merito alle dichiarazioni pubblicate dei consiglieri d’opposizione del Gruppo Lega-Fratelli d'Italia, che accuserebbero il sindaco di "mancanza di democrazia" poiché dal 12 marzo non è stato riunito il consiglio comunale, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Puggelli ha inviato una precisazione.
"Come per la maggior parte dei Comuni d'Italia, l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha limitato la possibilità di riunirsi in consiglio, anche per via telematica, a causa delle impellenti e numerose situazioni di criticità che si sono succedute di giorno in giorno dall'inizio dell'epidemia - avvenuta a febbraio - ed il conseguente ed esponenziale aumento del lavoro di assistenza alla cittadinanza volto alla tutela dei cittadini che ha assunto la priorità nell'azione amministrativa.
Nonostante questo e nonostante l'inizio del lockdown avvenuto lo scorso 8 marzo, il 12 marzo il Comune di Poggio a Caiano ha comunque svolto regolarmente il consiglio comunale - adottando tutte le misure di sicurezza necessarie - ed è stato tra i primi ad approvare il bilancio 2020. Questo atto, indispensabile per lo svolgimento della regolare attività del Comune, ha permesso di affrontare l'emergenza in piena continuità amministrativa senza la necessità di dover convocare altre sedute straordinarie durante il periodo di emergenza. Si precisa che, in base alle funzioni specificatamente demandategli dalla legge, il consiglio comunale si riunisce in via ordinaria in occasione degli atti legati al bilancio. Si precisa inoltre che, ai sensi del regolamento comunale, è facoltà dei consiglieri comunali chiedere la convocazione del consiglio. Non risulta, ad oggi, pervenuta alcuna richiesta in tal senso.
Durante tutta la fase dell'emergenza, anche negli atti di giunta, tra i quali quello dedicato al programma “Riparti Poggio”, è manifesta la volontà di riconoscere le istanze promosse da tutti i consiglieri, a prescindere dal colore politico, volte a sostenere la ripartenza della città in questo momento critico. Si ricorda, infatti, che ai sensi del Regolamento comunale "il sindaco rappresenta l'intero consiglio comunale".
“Un'altra uscita strumentale da parte dell'opposizione che, nonostante la straordinaria situazione nella quale ci troviamo, non coglie occasione per dimostrare quanto la loro ricerca di visibilità non si fermi neppure davanti ad un'emergenza mondiale. Basta guardare il registro dei consigli comunali degli anni scorsi – commenta il sindaco Francesco Puggelli – per rendersi conto che ogni anno vengono convocati tra 8 o 9 consigli: una media di un consiglio ogni mese e mezzo. Non è quindi un fatto eccezionale che un mese non si svolga una seduta consiliare, per di più in un momento come questo in cui la priorità è assistere le persone. La sala consiliare di Poggio a Caiano non è Montecitorio: come per tutte le piccole città, non esiste un consiglio comunale alla settimana. L’accusa di mancanza di democrazia, molto grave di per sé, è ancora più inopportuna in questo momento storico nel quale è sotto gli occhi di tutti l’impegno totale che stiamo mettendo. Ritengo che garantire l’assistenza alla popolazione, sostenere le famiglie nelle grandi difficoltà di queste settimane, venga prima rispetto al teatrino della politica, che anche questa volta dimostra di essere solo strumentale senza aggiungere nulla che sia di interesse per la nostra comunità. Un esempio sono le recenti interrogazioni presentate dall’opposizione sul cimitero comunale e sui lavori di asfaltatura: un modo per mettere soltanto i bastoni tra le ruote al lavoro degli uffici, più complesso del solito in questo periodo, e non certo nell’interesse della cittadinanza. Mi dispiace che i consiglieri d’opposizione anche in questo periodo non perdano occasione di essere faziosi ed impieghino il proprio tempo ad avanzare illazioni anziché portare un contributo fattivo alla ripartenza della città”.
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