Gioco
Sedie a scacchiera, le regole anti-virus svuotano la chiesa
carmignano
Riaprono le chiese, si riprende a dire e messa e … via le panche. Almeno così hanno deciso di fare, magari con un eccesso di zelo, nella parrocchia di San Michele a Carmignano. Il colpo d’occhio di una foto che in questi giorni è diventata virale su social tra chi abita sul Montalbano è di quelli che stranisce: prima dell’emergenza da coronavirus, la chiesa del borgo era infatti spesso frequentata e zeppa di fedeli durante le funzioni.
La navata, che a destra ospita il capolavoro cinquecentesco della Visitazione del Pontormo, ora invece appare nella foto vuota e sgombra. Sembra quasi più grande senza panche. Al loro posto sedie, ben distanti e ben oltre il metro: disposte a scacchiera, forse non più di trenta o quaranta sedute.
«Ma l’immagine – chiarisce don Elia, parroco del paese – si riferisce ad una prova e non alla situazione definitiva».
I posti per le celebrazioni della domenica mattina e del sabato pomeriggio saranno aumentati. Non potranno comunque entrare in chiesa più di 85 persone per volta, spiegano dalla parrocchia.
Assai di meno dunque rispetto alla capienza normale, distanti l’uno dall’altro almeno un metro. Forse, commentano in paese, potevano essere mantenute le panche, sbarrando i posti da lasciare liberi: un po’come si fa in tranvia, in treno o sui bus. Ma con le sedie sicuramente non si corre il rischio che qualcuno contravvenga alle regole. E si puliscono meglio.
Intanto, a Carmignano come nella parrocchia di don Cristiano a Bonistallo nella vicina Poggio a Caiano, si cercano tra i parrocchiani volontari laici che facilitino l’accoglienza e l’uscita dei fedeli nella chiesa, per evitare ad esempio assembramenti all’ingresso e per igienizzare poi gli ambienti al termine della funzione. Meglio volontari giovani e con qualche anno in meno che in più, si specifica, visto che maggiore è il rischio di contagio per le persone anziane.
I volontari dovranno vigilare anche sul rispetto delle norme di sicurezza durante la celebrazione. Valgono le raccomandazioni che sono da rispettare per ogni altro luogo frequentato da più persone: obbligo dunque di mascherina per tutta la durata della funzione (salvo bambini e disabili, dispensati), invito a rimanere a casa per chi ha un temperatura superiore a 37, 5 gradi o non si sente bene, percorsi di entrata ed uscita separati.
A Carmignano ad esempio si entrerà dalla porta principale che si affaccia sulla strada – uno alla volta, mai in gruppo, distanti almeno un metro e mezzo – e si uscirà dal chiostro attiguo, usato negli anni scorsi per svariate iniziative e dove non potranno comunque sostare più di 140 persone alla volta, sempre ben lontani e con mascherina indosso.
Bandito ogni contatto fisico: via lo scambio del segno della pace e comunione fermi al proprio posto (sarà il celebrante a raggiungere i fedeli). Con le nuove regole è difficile pensare anche ad una messa con un coro, per le distanze da mantenere e le mascherine da indossare. Un singolo cantante e musicista potrebbe invece essere ammesso. Il primo banco di prova sarà domani e domenica.
«Questo virus ha cambiato ogni nostra abitudine» sussurra un residente. Quel che non è cambiato è il portico della chiesa, abbattuto da un automezzo di Alia il 4 giugno 2018, due anni fa, messo in sicurezza ma non ancora ricostruito. In attesa di restauro come l’intero complesso architettonico della chiesa e dell’ex convento, minato dal peso degli anni e delle intemperie. –
walter fortini
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