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Il grido di aiuto delle scuole di lingue: «Fateci riaprire»
prato
La fase 2 ha dato la possibilità a tante attività di riaprire ma all’appello non ci sono tutti. Un esempio sono le scuole di lingue, soprattutto quelle storiche con sede e lezioni individuali o di gruppo. «Noi siamo chiusi dal 5 marzo – spiega Elena Ginetti, titolare del centro English in The City di via Ferrucci – perché siamo equiparati ad una scuola privata . È davvero un paradosso perché abbiamo una struttura di 350 metri quadrati dove potremo svolgere a distanza corretta (1 metro ma se vogliamo anche due metri) lezioni individuali o con pochi allievi. Stiamo terminando i corsi (online) che avevamo ma ora ci troviamo senza poter dare un servizio e quindi il rischio è quello di dover interrompere una storia che ha visto tantissimi allievi imparare l’inglese. In Veneto hanno dato a possibilità di svolgere corsi privati a fini hobbistici con tutte le procedure di distanziamento. Inoltre c’è un dubbio se potremo organizzare una sorta di centri estivi ma anche questi non prima del 14 giugno e con un progetto che dovremo inviare al Comune e chiaramente in orari stabiliti. Se dal 25 maggio i circoli possono riaprire perché la regione Toscana non ci fa rientrare in questa categoria? Abbiamo già acquistato tutti i dispositivi e i materiali per il distanziamento per essere in regola. Partiamo con gli adulti dai 18 anni in su che possono fare lezioni direttamente all’interno del centro e lo spazio c’è e rispetto al parrucchiere e all’estetista non c’è bisogno nemmeno di toccarsi. In questa maniera possiamo salvarci e far ripartire la nostra struttura che conta circa 15 collaboratori e permette di dare un servizio importante in una citta legata al commercio internazionale». La didattica a distanza non risolve tutto. «Ci sono delle strutture che sono specializzate in questo tipo di servizio e andare a fare concorrenza a loro è davvero complicato – conclude Ginetti – ma sono proprio i nostri allievi che ci chiedono lezioni dirette. Molti hanno ultimato i corsi con l’online ma non le gradiscono. Preferiscono il confronto diretto con l’insegnante. La presenza è il nostri valore aggiunto se non troviamo una soluzione dovremo pensare a disdire l’affitto e chiudere l’attività. Sarebbe una sconfitta dopo tanti anni di investimenti e di servizio a tante persone che ci avevano scelto». —
vezio trifoni
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