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"Bocciate mia figlia": l'appello al ministro della madre di una ragazza autistica
La donna denuncia il mancato funzionamento della didattica a distanza per gli studenti disabili: "Per lei la promozione sarebbe comunque una bocciatura"
PRATO. "Bocciate mia figlia": è l'appello che la mamma di una di quindicenne affetta da una grave forma di autismo rivolge al ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina. La ragazzina frequenta la terza media in una scuola di Prato e con l'obbligo per le scuole di promuovere quest'anno tutti gli studenti a settembre dovrebbe entrare in prima superiore, ma, come riporta oggi La Nazione, secondo la madre sua figlia non è pronta a questo passaggio. "Dal 5 marzo ogni rapporto e ogni relazione per mia figlia si è interrotta - sottolinea la madre - Come pu affrontare una scuola superiore? Le leggi non possono ignorare i singoli casi di studenti con disabilità per i quali il percorso in presenza risulta insostituibile. Mentre per la maggior parte degli studenti la promozione rappresenteràuna gratifica - aggiunge la donna - per mia figlia equivarrà paradossalmente a una sostanziale bocciatura poiché pur avanzando nel percorso scolastico rimarranno di fatto inalterati, per il prossimo anno scolastico, gli obiettivi del programma educativo personalizzato che non ha raggiunto".
"Per alcuni studenti con disabilità la didattica a distanza ha funzionato - ha scritto la madre su Facebook - ma per altri, come nel caso di mia figlia, che presentano maggiori difficoltà di accettazione degli strumenti tecnologici, non è andata così, nonostante il grande impegno che le insegnanti hanno investito per ovviare a tale difficoltà. Nello spettro autistico specialmente, la difficoltà relazionale ove importante diventa un ostacolo difficilmente superabile.
Figuriamoci da remoto!".
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