Italia
Al Pretorio col termoscanner Mostre gratis fino al 3 giugno
Oggi riaprono anche il Museo del Tessuto e quello di Scienze planetarie. L’assessore: «Non eravamo obbligati, è un segnale alla città»
prato
Il primo biglietto è stato staccato a un visitatore di mezza età, mai visto a palazzo. Per lui e per altre almeno cinquanta persone si sono aperte le porte della mostra “Dopo Caravaggio” e di Palazzo Pretorio, il primo a riaprire i cancelli a Prato dopo il lockdown. La felicità negli occhi e il sorriso sotto la mascherina del personale di CoopCulture, impeccabile all’accoglienza dei primi visitatori (ma a corto di ammortizzatori sociali che ancora non si vedono). All’ingresso si incontra subito un dispenser di gel igienizzante per disinfettare le mani mentre l’addetta all’accoglienza misura la temperatura. La segnaletica rossa sul pavimento misura la distanza di 1,8 metri al di qua della biglietteria.
«Un museo fa parte della vita di una comunità – ricorda l’assessore alla cultura Simone Mangani – Ripartire dal Pretorio è un segnale importante per la nostra città. Non era obbligatorio riaprire subito, abbiamo deciso di cogliere questa possibilità».
Fino al 3 giugno (oggi riaprono anche il Museo del Tessuto e il Museo di scienze planetari a ingresso gratuito) l’ingresso è gratuito in tutti i luoghi dalla cultura. Fra i primi visitatori, anche una mamma con bambino che si è fermata al bookshop per acquisti. «C’è voglia di emozione e bellezza, come quella che trasmette l’arte», sottolinea la direttrice Rita Iacopino. Nel corso della mattinata s’è affacciata anche una delegazione degli Amici dei Musei, presenti alla riapertura del museo che «meglio rappresenta l’espressione dell’identità cittadina pratese», come è stato sottolineato durante la visita. — m.l.
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