Gioco
Mercati: tutto pronto, ma la riapertura potrebbe slittare
Il Comune di Prato ha elaborato un piano per garantire il distanziamento dei clienti però dalla Regione non arriva il via libera
PRATO. E' tutto pronto per la ripartenza dei mercati, anche quello centrale del lunedì, il più grande della Toscana. Lo annuncia il Comune di Prato, ma bisognerà fare i conti con la Regione, perché la riapertura a tutte le categorie merceologiche, che sembrava scontata fino a ieri, è tornata in ballo e potrebbe addirittura slittare di due settimane.
Il piano per la ripartenza di tutte le categorie merceologiche è pronto ed è stato condiviso con le categorie economiche: "Un piano strutturato per permettere la presenza di tutti i banchi in sicurezza, garantendo distanze e alcune semplici regole a tutela della salute degli operatori e dei clienti - sottolinea l'assessore allo Sviluppo economico Benedetta Squittieri - A questo punto manca solo il via libera della Regione Toscana per consentire la vendita di tutte le categorie merceologiche già da lunedì 18. Prato è pronta".
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.38844255:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38844255:1652782026/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
La maggiore difficoltà organizzativa è stata legata alla strutturazione proprio del mercato centrale: la superficie libera è di circa quasi 10mila mq calcolando la superficie compresa tra i singoli bancji, quella della viabilità interna destinata ai mezzi di soccorso e la superficie compresa tra il settore F e il settore C (vicino agli alimentaristi). Aree libere che hanno permesso di calcolare la superficie delle corsie tra i banchi, circa 6300 mq, e una media di 4 mq a persona per fissare quindi un contingentamento di massimo 1500 persone alla volta. Lo spazio libero in alcune zone è addirittura maggiore e questa capacità di accoglienza, unita all'uso della mascherina obbligatorio se pure in un'area all'aperto, consentirà di dare una garanzia di sicurezza sotto il profilo sanitario.
Un'attenzione ulteriore è stata data al settore degli alimentaristi, dove spesso il flusso di persone è maggiore: qui vi si trovano spazi vuoti e circa ulteriori 900 mq (tra i settori F e C) che possono costituire un grande polmone per l'attesa in caso di code. Nessuna difficoltà invece per i venditori: per come sono strutturati i banchi, la distanza interpersonale di un metro (e non più obbligatoriamente 1,8 metri) tra il venditore e gli acquirenti è generalmente garantita e in ogni caso si richiederà l'uso della mascherina per tutti (mentre il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro del 24 aprile richiede che l'uso delle mascherine quando la distanza di sicurezza non può essere di almeno 1 m). In questo modo non sarà richiesto di non avvicinarsi al banco di vendita. Se agli acquirenti è consentito di avvicinarsi ai banchi di vendita, nel rispetto della distanza interpersonale, rimarrà infatti spazio per il transito delle persone lungo le corsie. In ogni caso è previsto che possano avvicinarsi al banco di vendita non più di due persone alla volta.
Tutta l'area del mercato centrale verrà delimitata e saranno presenti tre varchi, su ognuno dei quali saranno presenti sia un ingresso sia un'uscita: via Bresci da viale Galile; via Bresci da via Bologna; via Protche. Gli accessi saranno controllati da personale specificatamente incaricato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

