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Prato

epidemia: la fase 2 

Troppa gente in centro storico, arrivano i vigili col megafono

paolo nencioni
Troppa gente in centro storico, arrivano i vigili col megafono

Il comandante della polizia municipale ha fatto intervenire le pattuglie Recintate anche le panchine. Qualcuno non ci sta: «Non siamo mica nella Ddr» 

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Il sindaco Matteo Biffoni lo va ripetendo da dieci giorni. La fine della quarantena (perché così è stata percepita, nonostante si parli quasi solo di visite a congiunti, “affetti stabili” e fidanzati) non deve essere un “bomba libera tutti”. La pensa così anche Marco Maccioni, comandante della polizia municipale, che ieri mattina poco prima di mezzogiorno si è trovato a passare in centro e ha valutato che ci fossero troppe persone a spasso. E troppo vicine. Una sorta di “effetto Navigli” (anche se nel caso di Milano una parte della colpa è dei teleobiettivi dei fotografi). Maccioni non ci ha pensato due volte: dopo essersi consultato con l’assessore alla Sicurezza urbana Flora Leoni si è attaccato alla radio di servizio e ha richiamato in centro tutte le pattuglie disponibili.

Il risultato lo si è visto nel giro di pochi minuti. Numerose auto bianche e rosse dei vigili hanno iniziato a battere le principali vie del centro con l’altoparlante acceso che diffondeva un messaggio registrato col quale si invitavano i passanti a mantenere le distanze, indossare la mascherina ed evitare assembramenti. Una scena a cui i pratesi non sono abituati, nonostante questi due mesi di “arresti domiciliari”. Qualcuno si è incuriosito, qualcuno si è impaurito, altri si sono dispersi, altri ancora l’hanno presa a ridere. Il risultato comunque è stato quello voluto, e cioè uno sparpagliamento dei passanti che poi, approssimandosi l’ora di pranzo, sono tornati fisiologicamente nelle loro abitazioni.

Nel frattempo la polizia municipale recintava le panchine bianche di piazza del Comune con le fascette bianche e rosse usate in questi giorni per chiudere i giochi nei parchi. Anche questa una scena inedita.

Non tutti l’hanno presa bene. Roberto Rosati, responsabile della Fiepet Confesercenti , si è sfogato su Facebook. «Stamattina in centro ero a colloquio con un mio amico - ha scritto - Ambedue con la mascherina a 2 metri di distanza. Si sono avvicinati i vigili urbani dicendoci che non potevano stare fermi a parlare ma che dovevamo camminare perché la regola è quella della passeggiata. Questo non è scritto in nessun decreto».

Molto scettico anche il consigliere comunale Daniele Spada. «Ho notato un eccesso di rigore in centro - ha detto - Qui si è perso il senso della misura, non siamo mica nella Ddr. Presenterò un question time in consiglio».

I controlli sono proseguiti anche nel pomeriggio e oggi forse saranno resi noti i risultati in termini di eventuali multe. —

paolo nencioni

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