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La Lazzerini non ha certezze «Riapertura piena di dubbi»
PRATO
C’è attesa per la riapertura della biblioteca Lazzerini. Ma quando sarà la data? «Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa ha annunciato che dal 18 maggio possono riaprire le biblioteche – spiega il direttore della biblioteca Antonio Avitabile – Ma lo ha detto solo a voce. Non c’è nessun decreto. Al momento – sottolinea – ci stiamo organizzando per capire cosa poter fare in vista della riapertura, ammesso che ci sia il decreto». È chiaro che qualsiasi servizio ed attività in generale che si appresta a riaprire dopo circa due mesi di stop non sarà più come prima, biblioteca compresa. Scordiamoci quindi assembranti e gruppi di ragazzi sia all’interno che all’esterno della ex Campolmi in via Puccetti. «“Quando ci sarà il decreto – specifica Avitabile – riapriremo solo dopo aver visto che ci siano tutti i presupposti per farlo ed ovviamente lo faremo in maniera graduale perché andranno prese tutte le precauzioni del caso. Si inizierà, quindi, con le restituzioni dei volumi che sono stati in giro durante questi mesi e con i prestiti. I volumi che erano fuori dalla biblioteca in queste settimane si presuppone che rientrino tutti insieme e una volta restituiti alla biblioteca dovranno essere sottoposti a quarantena per dieci giorni prima di poter tornare negli scaffali. Vanno quindi rivisti anche gli spazi della biblioteca. E verranno limitati gli accessi. Quando sarà possibile riaprire la biblioteca, la Lazzerini non sarà più come prima, va riorganizzato il tutto». Andranno poi rivisti gli spazi delle varie sale all’interno della biblioteca, andranno adottate le precauzioni del caso, poi c’è il capitolo che riguarda la sanificazione degli ambienti e un numero ristretto di accessi. Se fino agli inizi di marzo la Lazzerini è stata meta di giovani per il loro studio con una media giornaliera di circa 800 persone da adesso possiamo scordarci questi numeri. Ed anche il bar adiacente alla biblioteca dovrà fare i conti con le nuove disposizioni in seguito all’epidemia del Coronavirus. La Lazzerini in seguito all’emergenza Covid-19 è stata chiusa a partire dalla metà di marzo, poi per una settimana è andato avanti solo il prestito dei libri, infine la chiusura totale. Duplice è il messaggio che arriva dal direttore della Lazzerini, Antonio Avitabile: «Si tratta di correttezza prima di tutto – sostiene – dato che per ora non c’è nessun decreto che dice che le biblioteche aprono, inoltre invito alla cautela perché quando riapriranno non sarà un’Bomba libera tutti’, sarà tutto diverso rispetto a prima proprio perché dovremo capire come va affrontato il lavoro e la cosa non è banale. Gli ingressi delle persone saranno contingentati e andranno prese tutte le precauzioni del caso affinché si possa operare nel pieno rispetto delle regole. Siamo al lavoro per organizzarci al meglio – termina Antonio Avitabile – e poter ripartire in maniera graduale che, come detto, avverrà con la fase della restituzione dei libri e dei prestiti». –
Azelio Biagioni
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