Gioco
Il cimitero resta chiuso, il sindaco difende la scelta
POGGIO A CAIANO
Tutti i cimiteri della Provincia di Prato da lunedì scorso sono stati riaperti. Tutti, tranne uno: quello di Poggio a Caiano. A chiederne conto è Diletta Bresci, consigliere provinciale a Prato e capogruppo in consiglio comunale a Poggio a Caiano. «Nella fase 2 del Governo non sono previste le visite ai defunti; in un periodo difficile come questo ritengo invece che poter concedere di andare a trovare i propri cari che non ci sono più possa essere un motivo di conforto. Alcune città hanno già riaperto i cimiteri, quello di Poggio a Caiano invece rimarrà chiuso. Ho già ricevuto diverse chiamate - continua Bresci- da parte di cittadini che giustamente sono rimasti perplessi davanti a una tale decisione. Noi del gruppo Lega-FdI (Diletta Bresci, Elena Chiti, Stefano Chiti e Valentina Lanzilotto-crediamo invece sia opportuno elaborare da parte del comune, anche con l’intervento della Regione un provvedimento che consenta la riapertura del cimitero e che siano date regole omogenee per ingressi contingentati, orari e utilizzo delle attrezzature».
"Vergogna": cartello davanti al cimitero. «La scorsa notte la bacheca all’ingresso del cimitero comunale di Poggio a Caiano è stata deturpata con un cartello che pone sul piano politico la scelta di tenere ancora chiuso il cimitero, nonostante la riapertura in altri Comuni - si denuncia in un comunicato del Comune di Poggio a Caiano - . Fatto peraltro falso, considerando che sia in Toscana che nel resto d’Italia molti Comuni di ogni colore politico hanno scelto, per tutelare i propri cittadini dalla possibilità di contagio, di tenere ancora chiusi i cimiteri. A riguardo il Ministero della Salute si è espresso chiaramente sottolineando il fatto che i cimiteri dovranno essere oggetto di particolare controllo ed attenzione fino a 30 giorni dopo la fine della situazione d’emergenza in cui ci troviamo. Questo perché sono luoghi d’incontro e perché sono frequentati soprattutto dalla fascia più anziana della popolazione, che è anche quella più fragile, quella che in caso di contagio corre maggiori rischi per la propria salute». «Posticipare l’apertura del cimitero è una scelta dolorosa – commenta il sindaco Francesco Puggelli – In queste settimane abbiamo tutti fatto grandi sacrifici: da domenica a lunedì saranno anche cambiate alcune regole, ma non è cambiata in una notte la situazione d’emergenza epidemiologica. Il coronavirus è ancora presente sul nostro territorio e ne sono la prova il decesso di ieri a Prato, la nostra concittadina che è stata contagiata, i tre volontari della protezione civile risultati positivi ai test sierologici. Per questo è ancora presto per abbassare la guardia ed è necessaria la massima cautela. Trovo vergognoso che si usi questo tema, il dolore per chi ci ha lasciati, per fare speculazione politica. Difendo questa scelta, come tutte le altre dall’inizio dell’emergenza e le chiusure ancora in corso di numerosi giardini del territorio, che sono state fatte seguendo un unico principio: garantire la salute dei miei concittadini, soprattutto quelli più fragili». —
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