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Prato

non era un “vigilante” 

Assistente alla clientela denunciato dalla polizia

Assistente alla clientela denunciato dalla polizia

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PRATO

È stato assunto in un supermercato del Soccorso per assistere la clientela nel periodo del coronavirus, controllando che le file si svolgessero in modo diligente e col rispetto del distanziamento. Lui però ha preso l’impegno un po’ troppo sul serio, mostrando atteggiamenti che la polizia – a cui è arrivata la segnalazione – definisce “arroganti e minacciosi”. Tutto ciò è avvenuto soprattutto in aprile. La squadra di polizia amministrativa della divisione Pasi della Questura ha effettuato un controllo accertando che l’addetto, un ivoriano di 33 anni regolare in Italia, era titolare di un contratto di lavoro per lo svolgimento di un mero “servizio di portierato fiduciario ed assistenza alla clientela” in relazione all’attuale emergenza epidemiologica. Invece, secondo gli inquirenti, svolgeva mansioni proprie di un “servizio di vigilanza non armata” che necessita, a differenza del primo, di una specifica autorizzazione di polizia di cui lo straniero era sprovvisto. Per questo è stato denunciato per esercizio senza licenza del prefetto di opere di vigilanza o custodia di proprietà mobiliari od immobiliari di privati. —

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