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il caso

"Vergogna", esposto cartello contro la chiusura del cimitero di Poggio a Caiano

Il cimitero comunale di Poggio a Caiano
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Il cimitero comunale di Poggio a Caiano

Il sindaco Francesco Puggelli  spiega i motivi per non lasciarlo aperto al pubblico e spiega: "Trovo vergognoso che si usi questo tema, il dolore per chi ci ha lasciati, per fare speculazione politica"

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POGGIO A CAIANO. Tutti i cimiteri della Provincia di Prato da lunedì 4 maggio sono stati riaperti. Tutti, tranne uno: quello di Poggio a Caiano. A chiederne conto è Diletta Bresci, consigliere provinciale a Prato e capogruppo in consiglio comunale a Poggio a Caiano. "Nella fase 2 del Governo non sono previste le visite ai defunti; in un periodo difficile come questo ritengo invece che poter concedere di andare a trovare i propri cari che non ci sono più possa essere un motivo di conforto. Alcune città hanno già riaperto i cimiteri, quello di Poggio a Caiano invece rimarrà chiuso. Ho già ricevuto diverse chiamate - continua Diletta Bresci- da parte di cittadini che giustamente sono rimasti perplessi davanti a una tale decisione. Noi del gruppo Lega-FdI (Diletta Bresci, Elena Chiti, Stefano Chiti e Valentina Lanzilotto-crediamo invece sia opportuno elaborare da parte del comune, anche con l’intervento della Regione un provvedimento che consenta la riapertura del cimitero e che siano date regole omogenee per ingressi contingentati, orari e utilizzo delle attrezzature".  

"Vergogna". Un cartello esposto davanti al cimitero. "La scorsa notte la bacheca all’ingresso del cimitero comunale di Poggio a Caiano è stata deturpata con un cartello che pone sul piano politico la scelta di tenere ancora chiuso il cimitero, nonostante la riapertura in altri Comuni - si denuncia in un comunicato del Comune di Poggio a Caiano - . Fatto peraltro falso, considerando che sia in Toscana che nel resto d’Italia molti Comuni di ogni colore politico hanno scelto, per tutelare i propri cittadini dalla possibilità di contagio, di tenere ancora chiusi i cimiteri. A riguardo il Ministero della Salute si è espresso chiaramente sottolineando il fatto che i cimiteri dovranno essere oggetto di particolare controllo ed attenzione fino a 30 giorni dopo la fine della situazione d’emergenza in cui ci troviamo. Questo perché sono luoghi d’incontro e perché sono frequentati soprattutto dalla fascia più anziana della popolazione, che è anche quella più fragile, quella che in caso di contagio corre maggiori rischi per la propria salute".

“Posticipare l’apertura del cimitero è una scelta dolorosa – commenta il sindaco Francesco Puggelli – In queste settimane abbiamo tutti fatto grandi sacrifici: da domenica a lunedì saranno anche cambiate alcune regole, ma non è cambiata in una notte la situazione d’emergenza epidemiologica. Il coronavirus è ancora presente sul nostro territorio e ne sono la prova il decesso di ieri a Prato, la nostra concittadina che è stata contagiata, i tre volontari della protezione civile risultati positivi ai test sierologici. Per questo è ancora presto per abbassare la guardia ed è necessaria la massima cautela”.

"Il cartello apparso al cimitero comunale è sovrastato dalla scritta parola “Vergogna” ed incita a porre attenzione al voto delle prossime elezioni amministrative. “Non voglio prendere in considerazione l’ipotesi che dietro a questo ci sia un attacco politico – aggiunge Puggelli – sebbene contemporaneamente sia apparsi messaggi simili sulle pagine social di diversi esponenti dell’opposizione. Trovo vergognoso che si usi questo tema, il dolore per chi ci ha lasciati, per fare speculazione politica. Difendo questa scelta, come tutte le altre dall’inizio dell’emergenza e le chiusure ancora in corso di numerosi giardini del territorio, che  sono state fatte seguendo un unico principio: garantire la salute dei miei concittadini, soprattutto quelli più fragili. Non mi vergogno di quando ho detto di stare in casa. Non mi vergogno di quando ho detto che era importante fare uno screening e ho portato i test sierologici in tutta la Provincia, facendoli io stesso come medico volontario. Stanno facendo sacrifici i lavoratori, le famiglie, chi non può vedere i propri cari e chi non può andare al cimitero a trovare chi ha perso, ma la gran parte dei poggesi lo stanno facendo in modo ordinato e responsabile, consapevoli che solo attenendosi alle indicazioni potremo uscire presto da questa emergenza. La fase 2 è ancora più difficile della fase 1: dobbiamo impegnarci ancora di più per non rischiare di fare passi indietro e rendere vani tutti gli sforzi compiuti finora”.

Le reazioni. "Fase 2 non equivale ad aprire tutto come prima. L’opposizione, targata Lega e Fratelli D'Italia, sfrutta biecamente e volgarmente una questione importante come quello del cimitero; banalizzando, oltretutto, un tema che dovrebbe essere ancora più centrale: il diritto alla salute di ciascuno di noi – affermano, in una nota congiunta, la capogruppo di Siamo Poggio Paola Vettori e il segretario del Partito Democratico poggese Gianluca Pucci -. L'opposizione si domanda perché i cimiteri di Prato e Carmignano sono aperti e quello di Poggio a Caiano no. Il Gruppo Siamo Poggio potrebbe fare a loro la stessa domanda sui cimiteri di Pistoia – afferma Vettori -, dove il Primo cittadino, assieme alla sua Giunta di centrodestra, ha deciso di tenerli chiusi. Il sindaco di Poggio a Caiano, Francesco Puggelli, - prosegue Pucci - ha già spiegato chiaramente e nel rispetto di tutte le parti il perché di questa decisione, ossia che in questo momento è necessaria massima cautela nelle riaperture degli spazi pubblici. Non dimentichiamoci che il virus è ancora ben presente fra noi, tant'è che domenica scorsa è stato diagnosticato un nuovo caso nel nostro Comune. Credo che in questo momento sia poco opportuno alimentare polemiche per un mero consenso politico o per visibilità personale, strumentalizzando determinate scelte dell'amministrazione che, vorrei fosse chiaro, vengono prese nell'esclusivo interesse di tutta la cittadinanza e seguendo le linee guida dell'OMS."

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di Redazione web