La protesta
Si spaccia per infermiere e deruba i volontari
La Pubblica Assistenza ha smascherato un diciannovenne che poi è stato denunciato dopo le indagini della polizia
prato
Ha rubato il tesserino a un operatore della Croce Rossa a Bologna, poi si è presentato a Prato e si è spacciato per un infermiere, solo per accedere alla sede della Pubblica Assistenza in via San Jacopo, dove ha compiuto altri piccoli furti, tra cui la carta di credito di un’infermiera vera. Per questo un diciannovenne di origini magrebine, proveniente da Ravenna, è stato denunciato dalla polizia per furto. Una storia incredibile quella del diciannovenne, che nei giorni scorsi si è presentato in via San Jacopo dicendo di essere un infermiere che poteva dare una mano in questo periodo di emergenza per l’epidemia di coronavirus. Nel giorni seguenti però i volontari si sono accorti della sparizione di alcuni oggetti e hanno informato la polizia. Sabato le indagini della Questura hanno consentito di accertare che il diciannovenne non si chiamava come aveva detto di chiamarsi, cioè con l’identità dell’operatore sanitario a cui aveva rubato il tesserino, e che non era nemmeno italiano. Per questo è stato denunciato. Nel frattempo aveva fatto acquisti con la carta di credito rubata all’infermiera.
«La Pubblica Assistenza – si legge in una nota dell’associazione di volontariato – presenterà un esposto contro un giovane magrebino accusato dalla polizia di essersi impossessato dell’identità di un giovane bolognese, fingendosi infermiere professionista, per essere inserito nell’organico dei volontari dell’associazione di via San Jacopo. I fatti risalgono a circa due settimane fa, quando il giovane di origine magrebina, con accento emiliano, ha presentato la domanda al Sodalizio, dichiarando peraltro di essere un ex consigliere regionale Anpas in Emila Romagna. Documentazione che gli consente di essere inserito nell’organico come osservatore di primo livello. Il comportamento invadente e non di rado polemico del giovane lo pongono a più riprese, nell’arco di pochi giorni, in contrasto coi militi».
«La polizia ha convocato alla sede centrale de L’Avvenire il giovane bolognese che ha subìto il furto di identità, contestualmente alla presenza del presunto usurpatore, che è stato successivamente identificato e posto in stato di fermo. Inoltre, un volontario della sezione della Querce, dove il giovane magrebino si era recato come osservatore insieme ad altri volontari, ha subìto il furto di una carta di credito, che è stata utilizzata per acquisti online per un valore di 600 euro. Anche in questo caso è stata sporta denuncia ed è in corso un’indagine della polizia». —
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