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Il tessile può ripartire lunedì 27, arriva il via libera del governo
La notizia in serata con una comunicazione ai prefetti: rispetto alla data del 4 maggio possono anticipare le aziende manifatturiero orientate all’export. I commenti di industriali e dei politici
PRATO. Le imprese tessili pratesi potranno riprendere l’attività già da domani, lunedì 27. La notizia è arrivata in serata, ma neppure l’intervento in diretta tv del capo del governo Giuseppe Conte era bastata a dissiparla. Parlava ancora del 4 maggio, ma poi quando sono arrivate le specifiche del decreto, si è capito che nel manifatturiero orientato prevalentemente all’export era incluso anche il settore tessile pratese. Ed anche l’edilizia. E i commenti non hanno tardato ad arrivare.
"Apprezzo molto che, tenendo conto delle nostre richieste il governo finalmente includa inequivocabilmente, tra le “imprese strategiche per l’economia nazionale” tutte “le attività produttive orientate in modo prevalente alle esportazioni” – scrive il deputato del Pd Antonello Giacomelli, uno dei primi a sapere e comunicare la notizia – Ovviamente comprese, come da principio generale, le attività collegate e di supporto. Quindi queste attività potranno riprendere l’attività da domani, ovviamente assicurando il pieno rispetto delle regole di tutela e sicurezza e con comunicazione al prefetto. Una risposta importante ed attesa da tutto il distretto tessile. Ora viene la parte più difficile, quella di risalire la china. Ma insieme ce la possiamo fare".
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“Moda, lapideo, nautica, metallurgia, vari comparti della meccanica inclusa quella per il tessile, per l'alimentare e le bevande, per la produzione di articoli in metallo; poi ancora ferrotranviario, articoli in gomma e vetro piano, arredamento, chimica tessile, gran parte dell'edilizia: questi i settori presenti nel territorio di Confindustria Toscana Nord con attività sospesa dal 23 marzo _ scrive Confindustria Toscana Nord - Ma da domani molte delle imprese di questi settori potranno riaprire. Il fatto nuovo, clamoroso, è dato da una nota dei Ministeri dello sviluppo economico, della salute e delle Infrastrutture e trasporti che chiariscono, rivolgendosi al Ministero dell'interno, che il criterio con cui devono essere individuate le imprese strategiche - autorizzate a lavorare previa comunicazione alla Prefettura - va interpretato in senso estensivo e ampio. Via libera da domani quindi alle imprese prevalentemente orientate all'export e anche all'edilizia, per la sua particolare rilevanza ai fini della tutela del territorio e del contributo all'economia nazionale”.
Consentendo l'attività di queste imprese, si autorizzano di fatto anche quelle delle rispettive filiere, che potranno anch'esse, con comunicazione alla Prefettura, riprendere l'attività. “La data del 27 aprile, per quanto tardiva e comunicata solo oggi, è comunque preferibile a quella del 4 maggio _ scrive Confindustria - i quattro giorni della prossima settimana saranno pur sempre utili alle aziende per riprendere i contatti con la loro clientela e reimpostare il lavoro. Rimane fermo che chi riprenderà l'attività dovrà farlo dichiarando il rispetto le regole sulla sicurezza attualmente in vigore, nazionali e regionali: l'ordinanza della Regione Toscana, per alcuni aspetti più restrittiva del protocollo nazionale, rimane in vigore fino al 3 maggio”.
"Quella di domani sarà per Prato la giornata decisamente più vivace delle ultime settimane: sarà bello, l'inerzia non è nelle nostre corde - dice Francesco Marini, vicepresidente di Confindustria Toscana Nord - Alcune imprese, di tutti i settori ma per lo più produttori di tessuti e filati e meccanotessili, riapriranno a pieno titolo, con comunicazione alla Prefettura, avvalendosi dell'opportunità offerta dalla circolare ministeriale che definisce come strategiche le aziende prevalentemente esportatrici; assieme a queste, anche le loro rispettive filiere che potranno anch'esse comunicare alla Prefettura la ripresa dell'attività dichiarando la propria natura di fornitori delle imprese esportatrici. Ma ci saranno anche aziende tessili che non rientrano in nessuna delle due categorie, rivolte prevalentemente al mercato interno e non fornitrici di aziende esportatrici, che potranno comunque avere una minima attività per la manutenzione e la conservazione dei materiali e dei semilavorati: sarà infatti in vigore anche l'ordinanza regionale che ha meglio regolato, rispetto al decreto governativo, questo tipo di attività. Insomma, in un modo o nell'altro domani la vita ricomincia. Non per tutti, purtroppo: qualcuno dovrà attendere il 4 maggio. Ma molti sì, dando il via alla sfida di una ripresa difficile e faticosa, ormai urgentissima."
"Quella della riapertura di tante aziende già domani è un'ottima notizia, che va nel senso di quanto avevamo chiesto ripetutamente - commenta il presidente di Confindustria Toscana Nord Giulio Grossi -. Certo avremmo preferito una riapertura generalizzata, che non escludesse nessuno: saranno tante le imprese che, con nostro rammarico, dovranno comunque attendere il 4 maggio per riaprire. Ma la prospettiva che si apre con questa novità di oggi è senz'altro molto importante per tanti nostri settori. Il 27 aprile è una data tardiva: troppi danni si sono già prodotti; ma chi ripartirà lo farà con grinta e tanta voglia di recuperare terreno, ferma restando la massima attenzione alla sicurezza. Le aziende esportatrici, molte delle quali coglieranno l'occasione per riaprire già domani, hanno davanti una sfida molto impegnativa: recuperare il più possibile lo svantaggio accumulato rispetto ai concorrenti internazionali, lavorando con difficoltà organizzative molto consistenti che limiteranno la produttività e con un forte aggravio di costi. Il nostro contatore del fatturato perso dal 23 marzo, aggiornato quotidianamente sul nostro sito, ha superato il miliardo: già questo la dice lunga sul danno che abbiamo subito. Abbiamo davanti una strada in salita. Un grazie a chi, nelle istituzioni e nel mondo politico, ci sta vicino in queste terribili settimane e si sta adoperando a favore dell'industria: non faccio nomi perché sarebbero troppi, ma so bene che alcune figure importanti si stanno spendendo fortemente, anche e soprattutto in questi ultimi giorni, per rendere possibile una ripartenza più celere. Un grazie soprattutto a Confindustria nazionale, che sta lavorando moltissimo per gestire questa situazione e che come sempre costituisce un punto di riferimento insostituibile per le associazioni territoriali. Domani per molti imprenditori soci di Confindustria Toscana Nord sarà il giorno di rientro in azienda dopo più di un mese di chiusura: sarà una grande emozione".
"Finalmente il governo ci ha ascoltato – scrive Nicola Ciolini, consigliere regionale del Pd – L’inserimento delle attività orientate in modo prevalente alle esportazioni nell’elenco delle 'imprese strategiche per l’economia nazionale' permette al nostro distretto di ripartire. E dà ulteriore forza all’ordinanza della Regione Toscana. Ora che c’è la certezza della riapertura, spostiamo la discussione su come recuperare il terreno perso durante questa pandemia. E dare il necessario sostegno alle nostre imprese".
“La notizia della ripartenza del manifatturiero per l’export appena comunicata è un grande risultato per l’economia e il lavoro di Prato - dichiara Ilaria Bugetti, consigliera regionale del Pd - Arriva a poche ore dall’ordinanza del Presidente Rossi che consentiva l’accesso da domani ai siti produttivi per manutenzione e trattamento dei materiali deteriorabili. Il pressing di questi ultimi giorni sia verso la Regione ma soprattutto verso il Governo ha dato i suoi frutti e non posso che esserne soddisfatta. Le due decisioni sembrano a questo punto essere complementari, riguardando tutta la filiera dedicata all’export. Le realtà come la nostra che avevano già siglato protocolli per la sicurezza con le parti sociali e con le categorie economiche ha sicuramente un vantaggio e per questo ringrazio tutti coloro che ci hanno lavorato. Ora inizia una fase delicata perché tutto il distretto avrà bisogno che il nostro sostegno e la nostra vicinanza continui, con particolare attenzione verso tutte le imprese, anche le più piccole, che hanno sofferto maggiormente. L’auspicio è che in questo distretto si riesca a costruire quella rete di filiera necessaria per risollevarsi dal danno economico del lockdown ma sempre con la massima attenzione alla salute e mettendo in atto tutti i protocolli di salvaguardia già definiti in sede Regionale e Ministeriale. Restiamo in attesa delle ulteriori misure economiche che andranno a sostenere il comparto manifatturiero e più in generale il mondo del lavoro”.
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