Il Tirreno

Prato

DISTRETTO TESSILE 

Apertura parziale delle aziende: Rossi ha firmato l’ordinanza

Scarti tessili di lavorazione fermi nel piazzale di una ditta (foto d'archivio)
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Scarti tessili di lavorazione fermi nel piazzale di una ditta (foto d'archivio)

Da oggi potranno lavorare le imprese dove ci sono scarti di lavorazione deperibili. Il sindaco: «Bene, ora una data certa per tutto il comparto». Mazzetti soddisfatta

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PRATO. La necessità di mettere in salvaguardia la materia prima, filati e tessuti, in particolare di origine animale e vegetale che fermi nei magazzini da troppo tempo rischiano di danneggiarsi, aggiungendo ulteriore danno alla chiusura imposta alle imprese dall'emergenza coronavirus. Va incontro a questa esigenza segnalata dalle aziende del comparto tessile l'ordinanza regionale che il presidente Rossi ha già annunciato facilmente. A far presente la problematica al Governatore sono stati il sindaco Matteo Biffoni, l'assessore regionale Stefano Ciuoffo e il parlamentare Antonello Giacomelli insieme con gli stessi rappresentanti di Confindustria. E, analogamente per il conciario, anche il distretto tessile potrà da oggi avviare quelle procedure e lavorazioni atte a evitare il deterioramento della materia prima.

«Un provvedimento necessario e di assoluto buon senso che la città giustamente ha sollecitato - sottolinea il sindaco Matteo Biffoni - La manutenzione e conservazione servono a evitare anche la contaminazione dei luoghi produttivi, luoghi che devono essere pronti in vista di una ripartenza dell'intera filiera per la quale aspettiamo, spero in tempi brevi, la data decisa dal Governo. Tutto questo è stato possibile anche grazie al grande lavoro fatto da tutte le parti sociali che hanno siglato proprio ieri un patto condiviso per la cosiddetta Fase 2 e, visto tutto questo, credo ci siano tutti i presupposti perché il Governo consenta a Prato di riaprire presto e in sicurezza, senza mai dimenticare la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori che è e restano il bene primario».

«Grazie ad un lavoro di squadra portato avanti con tutte le forze politiche del territorio, dopo un serio confronto con le categorie produttive, abbiamo ottenuto ascolto dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi il quale, giunto a più miti consigli, ha disposto un’ordinanza per la riapertura del settore tessile a Prato già da oggi. Un grande risultato, per il quale mi sono battuta anche in Parlamento. Mettendo da parte interessi di partito e lavorando tutti insieme per l’obiettivo comune, siamo riusciti a far valere le nostre ragioni».

Lo afferma, in una nota, la deputata toscana di Forza Italia, Erica Mazzetti.

«Rossi e molti altri governatori si stanno muovendo in maniera autonoma, senza attendere le decisioni dell’esecutivo che, anche per quanto riguarda la cosiddetta Fase 2, mostra inaccettabili incertezze, tentennamenti. Occorrerebbe invece un piano nazionale che venisse adottato da tutte le regioni, ma il governo non sembra in grado di fornirlo: ancora oggi non si hanno indicazioni chiare sul da farsi. La verità è che servirebbero meno esperti, task force, consulenti, una maggiore condivisione delle scelte e soprattutto un ascolto serio ed un coinvolgimento delle opposizioni», conclude.
 

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