Il Tirreno

Prato

Toscana economia

Rossi: "Per aspettare la Lombardia il governo tiene chiusa l'Italia"

di Paolo Nencioni
Enrico Rossi davanti al monumento che ricorda i 29 Martiri di Figline (foto Batavia)
◗
Enrico Rossi davanti al monumento che ricorda i 29 Martiri di Figline (foto Batavia)

Il presidente della Regione ha parlato a margine della cerimonia per ricordare i 29 Martiri di Figline

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. "Questo governo, per non chiudere subito la Lombardia, ha finito per impestare tutta l'Italia. E ora, in attesa di riaprire la Lombardia, tiene chiuso il resto d'Italia". Lo ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi prima di rendere omaggio al monumento che ricorda i 29 Martiri di Figline, impiccati dalle truppe naziste in ritirata il giorno della Liberazione di Prato, il 6 settembre 1944. Rossi ha scelto Figline per celebrare la festa della Liberazione dopo aver pubblicato sul proprio profilo Facebook un messaggio ai toscani nei quali ricorda che 75 anni fa ci fu chi combatté per la libertà e chi si schierò dalla parte sbagliata. "Ci sono altri giorni per ricordare tutti i morti" ha detto riferendosi ai tentativi che anche quest'anno sono stati fatti per "annacquare" la festa del 25 aprile.

Inevitabili i riferimenti all'attualità prima della cerimonia a cui hanno preso parte anche il sindaco Matteo Biffoni e la presidente dell'Anpi Angela Riviello. Rossi ieri sera ha firmato un'ordinanza con la quale concede alle concerie del distretto del cuoio di Santa Croce di riprendere parzialmente l'attività per salvare le merci deperibili ed è in attesa di buone notizie da Roma per la ripartenza del distretto tessile di Prato. Al momento non ci sono certezze. Mentre intanto in serata il governatore concede la riapertura degli impianti tessili laddove ci sono scarti deperibili.

"Il ministro Patuanelli (Sviluppo economico, ndr) sembrava d'accordo con la nostra richiesta di un'apertura graduale - ha detto Rossi - Attendiamo le decisioni del governo. Certo, l'Italia non è tutta nelle stesse condizioni, se riaprissero l'Umbria o la Basilicata non avrei niente da dire". Rossi ha poi ribadito la sua convinzione che sia stato un errore delegare certe decisioni ai prefetti. Il riferimento è alla "falsa ripartenza" del distretto tessile di Biella che aveva fatto infuriare gli industriali pratesi.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.38760795:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38760795:1652802148/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

In mattinata il sindaco Biffoni insieme a una piccola delegazione ha reso omaggio al monumento ai caduti in una piazza Santa Maria delle Carceri semideserta dove sono risuonate le note del silenzio, dell'inno di Mameli e di Bella Ciao. Oggi alle 15 la canzone dei partigiani verrà cantata dalle finestre.

Ecco il video realizzato da "Bomba Libera Tutti" in occasione del 25 aprile.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.38758023:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2020/04/24/news/enrico-rossi-a-figline-per-celebrare-la-liberazione-1.38758023]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web