Il Tirreno

Prato

Anziano negativo al virus per tre volte ma sballottato tra Rsa e ospedale

di Francesco Albonetti
Un tampone per il Covid-19
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Un tampone per il Covid-19

L’odissea di un uomo di 85 anni alle prese con una polmonite. I parenti: "Al Santo Stefano lo hanno dimesso dimenticandosi di fargli il test"

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PRATO. Tempi duri, qualche volta tragici, per gli anziani che vengono ricoverati negli ospedali per qualche motivo. Ed anche chi fra loro non è mai stato contagiato non sempre se la passa bene con la sanità pubblica. È il caso di un uomo di 85 anni da tempo ospite a Villa Niccolini, casa di risposo a due passi dal viale Galilei, sballottato tra la struttura e l’ospedale, dove ha dovuto ricoverarsi alcuni giorni fa per il momentaneo aggravarsi di una serie di problemi, fra cui una polmonite.

Ma l’uomo, di tempra d’acciaio nonostante i seri acciacchi, è guarito quasi subito ed è stato dimesso. Peccato che all’ospedale si sono dimenticati di fargli il tampone, il terzo dall’inizio dell’emergenza (tutti negativi): quasi un record. «Così a Villa Niccolini non hanno voluto riprenderlo e lo hanno rispedito al Santo Stefano – protesta Serena Roberto, una parente - Non abbiamo niente da dire sulla casa di riposo, in quanto loro hanno un protocollo di regole precise che sapevamo già prima. Non riprendono gli anziani che sono stati ricoverati in ospedale fino a quando non fanno loro il tampone per accertarsi che non siano positivi». Villa Niccolini è fra quelle fortunate case di riposo in cui il Covid-19 non è ancora sbarcato: neppure un caso, né fra gli ospiti né fra il personale.

«Ci sembra invece inconcepibile che lo abbiano dimesso dall’ospedale senza tampone – insiste la donna – Una cosa grave alla luce di quanto sta accadendo quotidianamente nelle Rsa, anche in alcune di quelle pratesi». Serena Roberto non si è limitata ad una generica indignazione, ma ha scritto al sindaco Matteo Biffoni e al presidente della Regione Enrico Rossi. «Il sindaco ci ha risposto che farà la segnalazione all’Asl». Non sappiamo se per l’intervento del sindaco o meno, ma questa volta l’azienda sanitaria ha provveduto a rimediare subito. L’uomo, una volta rispedito all’ospedale (terzo viaggio in ambulanza in pochi giorni, a cui si è aggiunto il quarto dopo la seconda dimissione), è stato subito sottoposto al tampone per il Covid. Nel pomeriggio di sabato 18 è arrivato il risultato: negativo anche questa volta. «Il mio parente per fortuna ora è tornato alla Rsa, isolato nella sua stanza e deve farsi la sua quarantena di quindici giorni. Resta preoccupante la leggerezza con la quale è stato dimesso dall’ospedale e forse non è l’unico caso che si è verificato di questi tempi».

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