Il Tirreno

Prato

la filcams cgil minaccia scioperi 

«Sicurezza carente in troppi punti vendita»

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PRATO

La Filcams Cgil torna all’attacco sulle misure di protezione dei lavoratori dei negozi e supermercati, annunciando il proseguimento dello stato di agitazione, che non esclude eventuali scioperi e mobilitazioni. «I dispositivi di protezione personale per i lavoratori nei punti vendita sono ancora carenti – si legge in un comunicato del sindacato – ed è in corso un progressivo allentamento delle misure previste nei protocolli ministeriali. Quattro le richieste del sindacato: aumentare i controlli e le sanzioni per il mancato rispetto delle procedure previste; stabilire percorsi certi per effettuare a tutti gli operatori test sierologici; uniformare le disposizioni dei decreti della presidenza del Consiglio alle ordinanze della Regione; uniformare gli orari e le aperture, riducendone le fasce orarie di apertura, per consentire sanificazioni, pulizia e igienizzazioni degli ambienti insieme al rifornimento in sicurezza.

«L’obbligo del contingentamento degli ingressi all'interno dei punti vendita – scirve ancora la Filcams – l'uso dei dispositivi di protezione individuale per gli addetti e per la clientela, in alcuni casi, vengono interpretati con una gestione superficiale, assolutamente fuori luogo, soprattutto nella sanificazione degli ambienti di lavoro. L'apertura dei tavoli di discussione istituzionali su una eventuale fase 2, deve essere imperniata sull'impegno di ogni soggetto a garantire per prima cosa la salute e la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini». —



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