Gioco
Mascherine, il porta a porta può attendere. La Regione non ha dato l'ok
Prato chiedeva di fare da sé, ma Firenze ha deciso di partire da lunedì 20 con la distribuzione in farmacie e supermercati
PRATO. Da domani, lunedì 20 aprile, la Toscana sarà inondata di mascherine, parola del presidente Enrico Rossi. Non le ambite e quasi introvabili Ffp2 o Ffp3, ma quelle in tessuto non tessuto o chirurgiche, che dovrebbero essere disponibili nelle farmacie e nei supermercati. A Prato si pensava di dover aspettare ancora un po’ perché giovedì 16 il Comune aveva chiesto di fare a modo suo, cioè di consegnare le mascherine porta a porta, com’è già avvenuto la scorsa settimana. Questo fino a ieri, perché in realtà la Regione non ha ancora dato il via libera a questa modalità di distribuzione del milione e mezzo di mascherine promesse da Rossi. Al Comune è stato detto che una risposta sarebbe stata domani, poi è stata fissata una riunione alle 9 alla Protezione civile regionale, sempre domani, perché anche altri Comuni hanno chiesto di poter distribuire le mascherine porta a porta. La scelta è giustificata col fatto di non favorire code e assembramenti davanti alle farmacie e ai supermercati.
Ma proprio domani, come detto, dovrebbe teoricamente partire la distribuzione gratuita nei supermercati e nelle farmacie, e dunque in Comune ritengono che le mascherine arriveranno anche a Prato e solo in un secondo momento verrà valutata la possibilità di distribuirle anche porta a porta col sistema della Protezione civile regionale. Un peccato, perché la distribuzione della scorsa settimana a conti fatti aveva funzionato e aveva evitato gli assembramenti. È vero che sono stati segnalati anche alcuni furti di mascherine dalle cassette della posta, ma si era comunque trattato di pochi casi e la Protezione civile aveva fatto un secondo giro per rifornire quelli che non avevano trovato le protezioni.
Nel caso in cui la Regione desse il via libera alla distribuzione porta a porta, il sistema sarebbe già pronto. Ieri il capo della Protezione civile Sergio Brachi ha lavorato allo stradario per assegnare le diverse zone alle associazioni di volontariato. I mezzi comunali sono pronti a ritirare gli scatoloni nel deposito delal Protezione civile regionale alla Chiusa di Calenzano.
Ora bisognerà vedere se le nuove mascherine saranno subito disponibili nelle migliaia tra supermercati e farmacie presenti sul territori regionale. Attraverso le farmacie convenzionate, pubbliche e private, sarà consegnata una confezione da cinque mascherine a ogni cittadino di età superiore a sei anni, per un numero di trenta mascherine al mese, dietro presentazione della tessera sanitaria o del proprio codice fiscale. Anche nei supermercati con cui è stata firmata l’intesa (Coop, Conad, Esselunga, Lidl e Carrefour) sarà possibile ritirare una confezione di 5 mascherine alla volta. All’interno o all'esterno di ogni punto vendita, sarà allestita una postazione, debitamente indicata e in grado di consentire il rispetto delle distanza di sicurezza secondo le normative vigenti. Ogni postazione sarà gestita da dipendenti del Servizio sanitario regionale, che forniranno anche tutte le informazioni utili al corretto uso delle mascherine. Negli orari di apertura dei supermercati le postazioni per la distribuzione saranno attive dalle 9 alle 16.
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