Gioco
Dallo spaccio in taxi al banchetto in garage I mille modi per non rispettare i divieti
Nel fine settimana paquale la polizia ha fatto una sfilza di denunce. Sono oltre 200 le persone multate in quattro giorni
prato
Spacciatori che prendono il taxi per venire a vendere cocaina da Firenze a Prato; gente che organizza banchetti pasquali in garage; ragazzi che giocano a pallone ai giardini come se nulla fosse; e ladri che non smettono di rubare solo perché c’è un’epidemia in corso. Sono mille i modi in cui si possono violare le disposizioni per il contenimento del Covid-19.
Spacciatori in taxi. Per venire a spacciare droga a Prato, anziché il treno stavolta hanno scelto un taxi. Si tratta di due fratelli marocchini di 16 e 24 anni che sono stati bloccati dalla polizia lunedì alle 21, 30 al casello di Prato Ovest. I due erano a bordo di un taxi e il più grande è stato trovato in possesso di 26 grammi di cocaina. Il tassista ha raccontato ai poliziotti di averli caricati alla periferia di Firenze e che gli è stato detto di accompagnarli a Prato, dove avrebbe ricevuto altre indicazioni sulla destinazione finale. Il ventiquattrenne è stato arrestato, mentre il sedicenne è stato denunciato a piede libero.
Il banchetto in garage. Non ha organizzato un barbecue sul tetto del condominio, com’è successo a Palermo: si è limitato a fare un banchetto familiare in garage. Ma è stato denunciato ugualmente dalla polizia per le minacce rivolte a una vicina di casa. È successo all’ora di pranzo di domenica alle Fontanelle, dove è intervenuta una pattuglia della polizia municipale dopo la segnalazione di un banchetto abbastanza affollato in uno dei garage del condominio. Gli agenti hanno identificato un uomo di 53 anni e lo hanno invitato a interrompere il banchetto perché c’era troppa gente che non rispettava le distanze di sicurezza. L’uomo allora se l’è presa con una vicina, accusandola di aver fatto la spia, e l’ha minacciata di morte. Sul posto è intervenuta anche una volante della polizia che ha denunciato l’uomo per minacce aggravate.
Calcio ai giardini. Giocavano a pallone ai giardini come se nulla fosse, come se l’emergenza coronavirus fosse già finita, e la loro presenza non è passata inosservata. Per questo qualcuno sabato pomeriggio ha segnalato un gruppetto di giovani ai giardini di via Montalese, nella zona di Maliseti. All’arrivo della volante c’è stato un fuggi fuggi e solo uno dei partecipanti alla partitella è stato fermato. Si tratta di un ventenne marocchino residente a Vaiano, che ha diversi precendenti di polizia ed è stato trovato in possesso di una bomboletta di spray al peperoncino. Il giovane è stato denunciato ai sensi del decreto governativo che vieta di andare in giro senza motivo e anche per porto ingiustificato di oggetti atti a offendere. Sarà proposto anche per un foglio di via che gli vieti di tornare a Prato per tre anni.
Furto in macelleria. Un albanese di 37 anni è stato arrestato dalla polizia perché sorpreso a rubare all’interno di una macelleria al Soccorso. È successo nella notte tra domenica e lunedì in via Padova, dove intorno alle 3 è intervenuta una volante della polizia dopo la segnalazione di un furto in atto. Dentro la macelleria è stato trovato uno dei ladri, il trentasettenne albanese, mentre i complici sono scappati. Erano entrati rompendo la saracinesca con un tronchese e l’albanese aveva appena prelevato 200 euro dal registratore di cassa. L’uomo è stato da poco scarcerato per precedenti reati ed era sottoposto al divieto di dimora in città. I poliziotti lo hanno riportato alla Dogaia.
I controlli. Più di 200 persone (204 per la precisione) sono state multate dalle forze dell’ordine in seguito ai controlli effettuati da venerdì a lunedì. In particolare sono state controllate 2.012 persone, 204 delle quali (dunque circa una su dieci) sono state multate ai sensi dell’ultimo decreto del governo. Una persona è stata denunciata per false dichiarazioni, sette per altri reati. Sono stati controllati anche 893 esercizi commerciali.
Dall’inizio dell’emergenza coronavirus sono state controllate 13.857 persone, di cui 456 denunciate per l’articolo 650 (inosservanza di un provvedimento dell’autorità), 671 multate per lo stesso motivo (cioè da quando l’infrazione è diventata amministrativa e non più penale), 13 per false dichiarazioni. In totale sono stati controllati 10.422 esercizi commerciali. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
