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Solidarietà: i Lions di Prato donano due monitor all’ospedale Santo Stefano
Grazie anche alla campagna di crowdfunding “Per Prato ci siamo" due respiratori automatici, provenienti da Israele, arriveranno a Prato nei prossimi giorni
prato. La generosità di Prato durante questa emergenza coronavirus continua a dare i suoi frutti. Martedì scorso, 7 aprile, cinque Lions club pratesi – Castello dell’Imperatore, Curzio Malaparte, Datini, Prato Centro e Prato Host – hanno donato all’ospedale Santo Stefano due monitor multiparametrici, strumenti che servono per l’individuazione dei parametri vitali dei pazienti, particolarmente utili in questi giorni di lotta al Covid-19. Pari a circa 10.000 euro il valore dei dispositivi, acquistati dai cinque club con fondi propri.
«Anche se la nostra attività ordinaria di organizzazione di iniziative è ovviamente interrotta, i Lions non si fermano – spiega la presidente del Lions Club Prato Curzio Malaparte Lorella Paolieri –. Il nostro motto infatti è “we serve”, perciò continuiamo a servire chi ne ha bisogno. Appena è cominciata l’emergenza Covid-19 ci siamo attivati per fare qualcosa e, confrontandoci, abbiamo deciso di acquistare i monitor e due respiratori automatici». I respiratori, provenienti da Israele, sono in viaggio e arriveranno a Prato nei prossimi giorni. Del costo totale di circa 15mila euro, sono stati acquistati grazie alla campagna di crowdfunding “Per Prato ci siamo - Aiutiamo l'ospedale S.Stefano” lanciata il 26 marzo scorso sulla piattaforma GoFundMe dai Lions pratesi, attraverso la presidente di zona Barbara Becherucci, a cui hanno aderito diversi pratesi.
L’obiettivo per l’acquisto dei due respiratori è stato raggiunto (anche grazie ad un donatore anonimo che ha devoluto 10mila euro), ma la raccolta continua, a sostegno dell’attività dell’ospedale e dei bisogni della città in questo difficile momento.
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